Il Tribunale di Vallo della Lucania sostituisce il carcere con l’obbligo di presentazione quotidiano, riconosciuto l’affievolimento delle esigenze cautelari
SESSA CILENTO – Dalla custodia cautelare in carcere all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. È quanto disposto dal giudice monocratico del Tribunale di Vallo della Lucania, Valerio Ragucci, nei confronti del 42enne di Rutino Gianluca Tardio, arrestato nell’ottobre dello scorso anno perché ritenuto responsabile di due incendi che, nel mese di agosto, hanno distrutto diversi ettari di vegetazione all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Con un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare, il giudice ha accolto le tesi difensive degli avvocati Antonio Mondelli e Sandro Tortorella, rilevando un significativo affievolimento delle esigenze cautelari. Determinante, nella valutazione del Tribunale, il periodo già trascorso in carcere dall’imputato – circa cinque mesi – ritenuto congruo e idoneo ad aver prodotto un primo effetto dissuasivo.
Il provvedimento evidenzia inoltre il “collaborativo presenziare al processo” da parte di Tardio e lo stato avanzato dell’istruttoria dibattimentale. Pur in presenza di precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, il giudice ha sottolineato come l’imputato non appaia configurabile come un “soggetto piromane”.
Infine, secondo quanto rilevato nell’ordinanza, le esigenze di tutela dei proprietari dei terreni incendiati – peraltro assenti alle udienze – possono essere adeguatamente garantite attraverso misure meno afflittive rispetto alla detenzione carceraria.


