Il parlamentare porta il caso in Aula, il Comune ringrazia: battaglia di equità per il Vallo di Diano e contro l’accorpamento con Lagonegro
Il caso del Tribunale di Sala Consilina approda in Parlamento. L’onorevole Antonio D’Alessio ha chiesto ufficialmente la riapertura del presidio giudiziario nel corso del suo intervento alla Camera, in occasione delle comunicazioni del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Una presa di posizione netta, che ha riacceso l’attenzione istituzionale su una vicenda definita emblematica: l’accorpamento del Tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro, in un’altra regione, scelta che ha generato – secondo D’Alessio – disagi evidenti sotto il profilo logistico, istituzionale ed economico per cittadini, professionisti e operatori della giustizia.
Parole che l’Amministrazione comunale di Sala Consilina ha accolto con apprezzamento, esprimendo un sentito ringraziamento al parlamentare per l’impegno “costante, serio e concreto” portato avanti nel tempo a tutela del territorio. Un’azione che viene riconosciuta non solo come atto politico, ma come difesa dei diritti dei cittadini e della funzionalità del sistema giudiziario.
Dal Comune sottolineano come la richiesta di ripristino del presidio giudiziario non abbia carattere campanilistico, ma risponda a criteri di equità ed efficienza amministrativa. Il Vallo di Diano, area vasta e densamente popolata, necessita di servizi di giustizia accessibili e vicini, in grado di garantire tempi certi e tutele effettive.
La battaglia per la riapertura del Tribunale di Sala Consilina resta quindi aperta. L’auspicio condiviso è che, attraverso un’azione istituzionale perseverante e unitaria, si possa giungere a risultati concreti per Sala Consilina e per l’intero comprensorio valdianese.




