Dal “fare un po’ di tutto” a un’identità chiara e riconoscibile: il pub di Sapri punta tutto sulla carne e conquista il suo posizionamento
Caro lettore che mi segui da tempo su Cilento Post, ripeti con me:
la crescita non arriva facendo di più,
arriva facendo meglio una cosa sola.
Ora possiamo parlarne. Nel posizionamento esiste una regola tanto semplice quanto ignorata:
la mente non ricorda chi fa tutto, ricorda chi è qualcosa di preciso.
A Sapri, il Fanny’s Pub ha fatto una scelta che rientra perfettamente in questa logica: ha smesso di presidiare più categorie contemporaneamente e ne ha scelta una sola, in modo chiaro. Per anni il locale ha mantenuto una proposta ampia, tipica di molti pub: pizza, panini, varietà. Una formula diffusa, rassicurante, ma che nel tempo rende tutti simili agli altri.A un certo punto l’intuizione è stata lineare:
non serve essere presenti ovunque, serve occupare uno spazio preciso nella mente delle persone.
Tagliare non è rinunciare, è focalizzare
Nel marketing di posizionamento, togliere è spesso più efficace che aggiungere.
La pizza viene eliminata.
I panini restano, ma non sono più il centro.
La proposta si concentra in modo deciso sulla carne.

Non è una scelta ideologica.
È una scelta economica e strategica.
Quando una linea di prodotto assorbe costi e complessità senza rappresentare il cuore del valore percepito, non rafforza il business: lo appesantisce.
Il Fanny’s Pub ha letto correttamente questo equilibrio e ha scelto di investire dove poteva davvero differenziarsi.
Da qui nasce una nuova identità chiara: la carne come esperienza centrale.
La vera differenziazione: prodotto, non scena
Il posizionamento funziona quando è sostenuto dal prodotto, non quando è costruito a effetto.
Al Fanny’s Pub la carne non viene servita su pietra: una scelta consapevole, fatta per rispettare il prodotto ed evitare cotture indesiderate.
La differenziazione avviene prima, e meglio.
Il cuore dell’esperienza è la cella di frollatura a vista, da cui il cliente può scegliere direttamente il taglio preferito.
Carni anche molto frollate, quindi più tenere e digeribili, che raccontano competenza prima ancora che marketing.
La cottura avviene su brace di carbone di Serra San Bruno, prodotto da antichi carbonai calabresi.
Un dettaglio che non viene urlato, ma che fa la differenza per chi sa cosa cercare.
Coerenza, non specializzazione forzata
Accanto alla carne, resta un altro elemento identitario:
un’ampia selezione di burger, coerente con la storia del locale.
Il Fanny’s Pub, infatti, è stato il primo pub della zona, e questa radice non viene cancellata, ma integrata.
La stessa logica vale per la proposta di birre selezionate da tutto il mondo, che rafforza l’esperienza senza confondere il posizionamento.
Qui non c’è una specializzazione forzata.
C’è una gerarchia chiara.
Uscire dal confronto diretto
Dal momento in cui il Fanny’s Pub si posiziona sulla carne, esce automaticamente dal confronto con:
- pizzerie
- locali generalisti
- offerte indistinte
Chi cerca pizza va altrove.
Chi cerca carne, frollatura, brace e una selezione di birre coerente, sa dove andare.
Questo è uno dei benefici più importanti del posizionamento:
non devi essere migliore degli altri, devi essere diverso nella mente.
La lezione di mentalità imprenditoriale
Questa scelta racconta una competenza chiave: la capacità di tagliare ciò che disperde per rafforzare ciò che identifica.
È lo stesso passaggio che, come mental coach business in Campania, osservo spesso nelle attività che crescono in modo sano: meno dispersione, più focus.
Meno “facciamo anche questo”, più “questo siamo noi”.
Il Fanny’s Pub non ha cambiato anima.
Ha reso l’identità più leggibile.
Quello che resta
Questo non è un racconto emotivo.
È un caso di posizionamento riuscito.
Tagliare per focalizzare.
Rendere visibile una differenza reale.
Allineare prodotto, esperienza e comunicazione.
A Sapri, il Fanny’s Pub oggi occupa uno spazio preciso nella mente delle persone:
quello della carne scelta, frollata, cotta con criterio e accompagnata da una proposta coerente.

Ed è esattamente lì che si gioca la partita più importante.
Articolo a cura di Domenico Marotta
Mental coach business e formatore in Programmazione Neuro-Linguistica.
Opera tra Sapri, la provincia di Salerno e la Campania. Si occupa di mindset, posizionamento e comunicazione strategica per professionisti e attività locali.




