Sportelli chiusi e servizi che arretrano, Lanzara: «Così si condannano allo spopolamento i piccoli comuni»
Il Cilento rischia di diventare sempre più un territorio marginale, dove i servizi essenziali arretrano e i cittadini vengono lasciati soli. A lanciare l’allarme è il Codacons Cilento, che attraverso l’avvocato Bartolomeo Lanzara denuncia con fermezza la drastica riduzione del servizio Postamat disposta da Poste Italiane.
La limitazione dell’accesso agli sportelli ATM alla sola fascia mattutina – indicativamente dalle 8.30 alle 13.50 – sta creando disagi gravissimi nei comuni di Sapri, Vibonati, Ispani, Santa Marina, San Giovanni a Piro e Centola–Palinuro, lasciando intere comunità senza possibilità di prelevare contante per la maggior parte della giornata.
Una decisione che colpisce in modo particolare anziani, lavoratori e cittadini fragili, in un’area già fortemente penalizzata dalla scarsa presenza di istituti bancari alternativi, da una mobilità territoriale difficoltosa e dalla progressiva scomparsa dei servizi essenziali.
Sul caso sono già intervenuti i consiglieri comunali Vincenzo Castaldo e Daria Scarpitta, del gruppo Insieme per tutti del Comune di Santa Marina, che hanno formalmente segnalato la problematica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla Prefettura di Salerno, ad ANCI Campania e allo stesso Codacons Cilento.
Secondo l’associazione dei consumatori, la motivazione addotta – il rischio di rapine e furti – non può giustificare la sospensione di un servizio pubblico essenziale, soprattutto in territori dove gli uffici postali non effettuano aperture pomeridiane. Emblematico il caso dell’Ufficio Postale di Sapri, dove l’orario ridotto introdotto durante l’emergenza Covid non è mai stato ripristinato.
«Non si tratta di un episodio isolato – denuncia il Codacons – ma dell’ennesimo tassello di uno stillicidio quotidiano fatto di scuole che chiudono, presidi sanitari che scompaiono e servizi che arretrano. Così i paesi muoiono, mentre la politica si rifugia nella retorica sullo spopolamento».
Per questo il Codacons Cilento ha diffidato formalmente gli enti competenti chiedendo il ripristino effettivo e continuativo del servizio Postamat e la riapertura pomeridiana di almeno un ufficio postale nell’area interessata. In assenza di risposte, l’associazione si riserva di agire anche in sede amministrativa e giudiziaria.
Infine, un appello diretto all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e al Presidente della Comunità del Parco: «Non possono limitarsi a un ruolo notarile. Devono farsi parte attiva nella difesa dei diritti delle popolazioni residenti. Il Parco del Cilento non può diventare il parco del silenzio».




