Il consigliere di opposizione chiarisce la sua posizione verso le amministrative 2027: «Coerenza, legalità e rispetto degli elettori. Andiamo avanti»
Raffaele Pesce pone un punto fermo e mette fine alle voci che circolano nel dibattito politico cittadino: alle prossime elezioni amministrative di Agropoli sarà lui il candidato sindaco del movimento civico “Liberi e Forti”. Nessun passo indietro, dunque, ma la conferma di un percorso avviato nel 2022 e portato avanti, rivendica, con coerenza e impegno costante.
Il consigliere di opposizione interviene dopo una fase di probabili interlocuzioni politiche e nel clima di incertezza che, a suo dire, attraversa l’attuale maggioranza. «Qualcuno propone che “tutti” facciano un passo indietro – afferma – ma sembra il girotondo di quando eravamo bambini, che finiva con un “tutti giù per terra”. Con la città non si gioca».
Pesce ricorda come già l’8 giugno 2025 avesse chiarito la propria disponibilità alla candidatura, sottolineando che le elezioni sono previste nel 2027 e non imminenti come qualcuno vorrebbe far credere. Nel mirino, anche il susseguirsi di nomi e ipotesi di candidati sindaco nell’area dell’attuale maggioranza e il nervosismo politico alimentato da gruppi consiliari che nascono e si sciolgono rapidamente.
Nel suo intervento, il leader di Liberi e Forti rivendica la battaglia elettorale del 2022, affrontata «con due piccole liste contro una corazzata nel pieno del suo potere», e prende le distanze da chi oggi si propone come alternativa solo dopo eventi giudiziari noti. «Allinearsi al potere – sostiene – porta onori, prebende e incarichi. A volte basta un piatto di lenticchie per spegnere il falso dissenso. Noi non siamo mai stati allineati e coperti».
Pesce richiama anche il percorso istituzionale portato avanti in difesa dei voti espressi, «fino al Consiglio di Stato», e ribadisce il valore della parola data agli elettori. Duro il giudizio sul trasformismo politico e sui cambiamenti “a tavolino”: «Non basta saltare da centrosinistra a centrodestra o vestirsi di civismo dell’ultima ora per essere il nuovo».
Pur confermando la candidatura, Pesce apre al confronto: «Ogni dialogo per migliorare il nostro programma è necessario e gradito, ma solo con uomini e donne di buona volontà che dimostrano nei fatti di lavorare per Agropoli». La linea resta netta: «Io non sono soltanto io: siamo noi, gli agropolesi liberi e forti. Il passo lo faremo sempre in avanti, con una forza oggi decisamente maggiore».




