Dopo i fatti di cronaca a Vallo della Lucania, il sindaco di Montano Antilia interviene: «Ragazzo perbene, mai violento, vive un momento di fragilità»
Interviene con parole nette e cariche di umanità il sindaco di Montano Antilia, Luciano Trivelli, in merito all’episodio di cronaca avvenuto in mattinata a Vallo della Lucania, che ha visto come protagonista un giovane originario di Abatemarco, frazione del comune cilentano.
Il ragazzo, un infermiere in servizio presso l’Ospedale di Vallo della Lucania, residente da anni in città, è stato arrestato dopo una sequenza di episodi che ha richiesto l’intervento di più pattuglie delle forze dell’ordine. La vicenda ha suscitato forte attenzione e numerosi commenti.
Nel suo intervento pubblico, il primo cittadino invita alla prudenza e alla riflessione, richiamando tutti a una lettura più profonda dei fatti.
«Si tratta di un ragazzo buono d’animo, volenteroso, ottimo lavoratore – ha dichiarato Trivelli – cresciuto in una famiglia composta da persone serie, integrate nel tessuto sociale. Persone perbene».
Secondo il sindaco, il giovane starebbe attraversando una fase particolarmente delicata della propria vita, segnata da vicissitudini personali che avrebbero inciso sul suo equilibrio psichico.
«Una condizione – sottolinea – che potrebbe riguardare chiunque».
Trivelli respinge con decisione ogni tentativo di etichettare il ragazzo come soggetto violento:
«Mai un episodio di violenza messo in atto dal giovane nei confronti di chicchessia. Mai registrati fatti del genere da parte sua».
Da qui l’appello finale, rivolto anche a chi commenta con superficialità:
«È un ragazzo che ha bisogno di ritrovare la sua dimensione, che necessita di supporti validi e consistenti. Un ragazzo con qualche fragilità in più. Uno di noi».
Parole che aprono una riflessione più ampia sul tema del disagio psicologico, della fragilità individuale e della responsabilità collettiva nel saper distinguere tra cronaca e giudizio sommario.




