Una visione concreta dell’architetto Vincenzo Biancamano trasforma l’abbandono in opportunità culturale e sociale per Montesano e il Vallo di Diano
Un luogo dimenticato che può tornare a essere centro vitale di cultura, socialità e identità territoriale. È questa la sfida lanciata dall’architetto Vincenzo Biancamano, giovane professionista di Sala Consilina, che insieme allo studio VBH Restauri ha elaborato una proposta tecnica di recupero dell’ex Convento dello Scialandro, a Montesano sulla Marcellana.
Un progetto che non nasce come esercizio accademico, ma come visione progettuale concreta, capace di offrire al territorio una base reale su cui riflettere e programmare. Non a caso, l’iniziativa sta già raccogliendo attenzione e consenso nel dibattito locale e sui social.
«L’obiettivo è trasformare la percezione dell’abbandono in una visione progettuale tangibile», spiega Biancamano, sintetizzando il senso profondo dell’intervento.
Lo Scialandro non viene più raccontato come un rudere carico di nostalgia, ma come una potenziale infrastruttura culturale contemporanea, capace di dialogare con il tessuto urbano e con i bisogni reali della comunità.
Tre funzioni chiave per un nuovo polo culturale
La proposta dello studio VBH Restauri mette a confronto lo stato attuale del complesso con un’ipotesi di riqualificazione fondata su funzioni pubbliche e sociali, articolate in tre elementi centrali:
- La torre, reinterpretata come biblioteca verticale;
- I portici, recuperati e destinati a spazi museali ed espositivi;
- La terrazza, restituita alla collettività come piazza panoramica.
Un’idea progettuale che prova a coniugare tutela del patrimonio storico, funzionalità moderna e sviluppo culturale, senza snaturare l’identità del luogo.
Una visione che guarda oltre il Comune
Il lavoro si inserisce idealmente nel solco del sogno portato avanti negli anni da Filippo Gagliardi, rilanciandolo con strumenti tecnici e una visione aggiornata.
«Il recupero di questo bene può rappresentare una risorsa strategica non solo per Montesano, ma per tutto il Vallo di Diano», sottolinea l’architetto.
Un’affermazione che amplia lo sguardo: lo Scialandro come leva territoriale, capace di generare attrattività, turismo culturale e nuove opportunità di crescita.
Un invito al confronto pubblico
La pubblicazione della proposta ha un obiettivo chiaro: stimolare il dibattito pubblico e favorire un avvicinamento concreto al tema anche da parte dell’Amministrazione comunale di Montesano sulla Marcellana.
L’idea è trasformare il progetto in un punto di partenza condiviso, una base tecnica su cui costruire un percorso fatto di confronto, partecipazione e scelte consapevoli.
Iniziative come questa dimostrano che un’altra strada è possibile: quella di un patrimonio che non pesa sul futuro, ma lo costruisce.




