Dopo la revoca della delega al consigliere Giglio e il botta e risposta interno, i consiglieri di maggioranza fanno quadrato attorno al primo cittadino e respingono accuse e polemiche
Ultimo atto, almeno per ora, della querelle politica che ha attraversato la maggioranza consiliare di Castelnuovo Cilento dopo la revoca della delega al consigliere Antonio Giglio, firmata dal sindaco Gianluca D’Aiuto.
In serata arriva una presa di posizione netta e compatta: l’intera maggioranza esprime piena solidarietà e sostegno al primo cittadino, respingendo quelle che vengono definite “strumentalizzazioni e ipocrisie”.
I consiglieri di maggioranza Luca Ogliaruso, Luca De Feo, Antonio Meliande, Maria Virginia Lombardi e Luigi Iannuzzi intendono esprimere, con assoluta fermezza, il proprio sostegno all’operato del Sindaco Gianluca D’Aiuto.
In una fase cruciale per il futuro del nostro territorio, con numerosi cantieri già avviati e altri in procinto di partire, ribadiamo l’importanza del rispetto delle deleghe assegnate, che rappresentano la via maestra per rafforzare coesione, unità e responsabilità all’interno del gruppo di maggioranza.
Individualismi e ipocrisie non fanno altro che generare contrasti e disordine. Ci rattrista constatare come giovani amministratori vengano strumentalizzati per fini che nulla hanno a che vedere con il reale impegno civico. A loro vogliamo ricordare che il buon governo si fonda sulla chiara divisione delle competenze e sul rispetto reciproco dei ruoli.
Nell’intervista rilasciata oggi a Rete7 il consigliere Giglio dichiara: “attività esorbitanti la mia delega ne faccio davvero tante ogni giorno e non credo di dover chiedere il permesso a qualcuno e tanto meno al Sindaco”. Basta ascoltare questo per comprendere le ragioni della revoca delle deleghe, nell’interesse dell’intero gruppo di maggioranza.
La politica è servizio, e il servizio richiede rispetto delle regole e della fiducia che la comunità ha voluto accordare a ciascun amministratore. Un mandato che si fonda su un programma condiviso, pensato per tutelare e far crescere l’intera comunità” .




