I consiglieri comunali contro l’ordinanza: “Errore grave, penalizza imprese, lavoro e attrattività della città”
Duro affondo dei consiglieri comunali di opposizione del Comune di Capaccio Paestum contro l’ordinanza sindacale che vieta la somministrazione di alcolici dopo l’una di notte su tutto il territorio comunale.
In una nota congiunta, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Angelo Quaglia, Gianmarco Scairati ed Eustachio Voza parlano senza mezzi termini di “ennesimo errore amministrativo”.
Secondo l’opposizione, il provvedimento viene giustificato con la necessità di contrastare la cosiddetta “ubriachezza molesta”, ma in realtà colpisce indistintamente tutte le attività del territorio: bar, ristoranti, pub, lidi e discoteche.
«La legge già vieta di somministrare alcol a persone in stato di ebbrezza – ricordano i consiglieri – come stabilito chiaramente dall’articolo 691 del Codice Penale. Non esiste alcuna emergenza normativa che giustifichi un’ordinanza così generalizzata e penalizzante».
Nel mirino anche il metodo adottato dall’amministrazione: «Ancora una volta si puniscono tutti per colpa di pochi, scaricando sulle attività produttive le conseguenze di una gestione inefficace della sicurezza urbana».
L’ordinanza viene definita “lunga, confusa e contraddittoria”, con un insieme eterogeneo di temi – vetro, rumore, plastica, decoro urbano, piano acustico – affrontati senza una strategia chiara.
Per l’opposizione, l’effetto concreto non sarà un aumento della sicurezza, ma un danno diretto all’economia locale: «Questa scelta rende Capaccio Paestum più fragile, meno attrattiva e più povera, con conseguenze gravi per lavoratori, imprese e famiglie».
Da qui la richiesta finale: revoca immediata dell’ordinanza e cambio di passo. «Basta decisioni calate dall’alto – concludono i consiglieri – servono confronto, competenza e soluzioni vere».




