Dimissioni irrevocabili del sindaco Vincenzo Napoli, scatta la gestione straordinaria dell’Ente, il Comune verso le prossime elezioni amministrative
Salerno entra ufficialmente nella fase di commissariamento. Il prefetto Francesco Esposito, preso atto che le dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli, presentate il 16 gennaio 2026, sono divenute efficaci e irrevocabili, ha disposto nella mattinata di oggi la sospensione del Consiglio comunale e l’avvio della procedura di scioglimento dell’assemblea.
Sono trascorsi infatti i 20 giorni previsti dalla legge senza che le dimissioni venissero ritirate. Un passaggio formale ma decisivo: da questo momento il Comune sarà retto da un commissario prefettizio fino allo svolgimento delle prossime elezioni amministrative.
Per la gestione provvisoria dell’Ente è stato nominato il prefetto a riposo Vincenzo Panico, figura di comprovata esperienza amministrativa, chiamato a garantire la continuità istituzionale e l’ordinaria amministrazione.
Con la sospensione del Consiglio comunale decadono sindaco, giunta e consiglieri. Il commissario prefettizio eserciterà i poteri degli organi politici, occupandosi degli atti urgenti e indifferibili e assicurando il regolare funzionamento della macchina comunale.
Lo scioglimento rappresenta un passaggio previsto dalla normativa quando le dimissioni del sindaco diventano definitive. Si apre così una fase di transizione che accompagnerà Salerno verso nuove elezioni, in un quadro politico destinato a ridefinire equilibri, alleanze e leadership.
Nel frattempo, la città resta affidata alla gestione commissariale con l’obiettivo di garantire stabilità amministrativa e continuità dei servizi pubblici fino al ritorno alle urne.
Il profilo del commissario Vincenzo Panico
Nato a Marigliano, in provincia di Napoli, nel 1953 e laureato in giurisprudenza, Vincenzo Panico è entrato nella carriera prefettizia nel 1982. Nel corso della sua lunga attività ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo: prefetto di Crotone dal 2010 al 2012, presidente della Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata, capo della Segreteria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno nel 2013.
Nel 2016 ha svolto il ruolo di Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti. Ha concluso la carriera prestando servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2018 al 2021.




