Sigilli a società, immobili, veicoli e beni di lusso: il provvedimento del Tribunale di Salerno su proposta di Procura e Questore
SALERNO – Maxi operazione antimafia nella mattinata odierna. La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro ai fini di confisca di beni per un valore complessivo stimato in oltre 16 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011).
Il provvedimento, scaturito da una proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Salerno, è stato eseguito da investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno, con il supporto operativo della Squadra Mobile, nei confronti di Domenico Chiavazzo, imprenditore già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione.
Secondo quanto emerso, Chiavazzo sarebbe inoltre indiziato di appartenere a un’associazione criminale dedita, tra l’altro, alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio di denaro, con l’aggravante di aver agevolato organizzazioni mafiose operanti in diverse aree del Paese, tra cui il Clan dei Casalesi, il Clan D’Alessandro, la Cosca Arena-Nicoscia e il Clan Romeo-Santapaola.
Le indagini patrimoniali hanno ricostruito un ingente accumulo di ricchezza ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. L’imprenditore, attivo nei settori delle pulizie, immobiliare e nautico, avrebbe reinvestito i proventi delle attività illecite in società e beni immobili intestati a familiari e prestanome.
Sulla base delle risultanze investigative, il Tribunale ha disposto il sequestro di 8 società e relativi compendi aziendali operanti nei settori delle pulizie, immobiliare, nautico e sanitario, con sedi nelle province di Salerno, Milano e Napoli. Sotto sequestro anche 22 fabbricati e 8 terreni nel Salernitano, un’imbarcazione, 25 veicoli, due orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari.




