Il Partito Socialista esprime solidarietà agli operatori ecologici e chiama in causa Comune e azienda: “Il salario non è una variabile d’impresa”
Il Partito Socialista Italiano – Sezione di Sapri, Coordinamento Golfo di Policastro, prende posizione con fermezza sulla protesta che coinvolge il personale addetto ai servizi di igiene urbana del Comune di Sapri, esprimendo «totale solidarietà ai lavoratori, oggi vittime di un attacco inaccettabile ai propri diritti».
Al centro della denuncia c’è la decisione della General Enterprise S.r.l. di procedere a tagli salariali legati alle percentuali di raccolta differenziata. Una scelta che il PSI definisce «illegittima e autoritaria», in quanto scaricherebbe sui lavoratori responsabilità che competono alla gestione aziendale e politica, violando apertamente il contratto collettivo nazionale di lavoro.
«Il salario è intoccabile – sottolineano i socialisti – e non può essere trasformato in una variabile del rischio d’impresa».
Preoccupazione viene inoltre espressa per presunte carenze di trasparenza su TFR, contributi INPS e buste paga, oltre a un clima di pressione che starebbe incidendo negativamente sulla serenità lavorativa degli operatori.
Secondo il PSI, un servizio pubblico essenziale come l’igiene urbana non può essere garantito «calpestando la dignità di chi ogni giorno assicura la pulizia della città». Per questo viene chiesto un intervento immediato del sindaco Antonio Gentile, affinché l’amministrazione comunale assuma un ruolo attivo e autorevole nel ripristino dei diritti contrattuali e nella tutela dell’interesse generale della cittadinanza.
«Il socialismo è, prima di tutto, difesa dei più deboli contro ogni prevaricazione», afferma il PSI, annunciando che, in assenza di risposte concrete, il partito sarà «in prima linea nelle piazze e nelle sedi opportune».
Il messaggio si chiude con una linea netta: la dignità del lavoro è un confine invalicabile.
