Piogge intense mettono in crisi la viabilità interna tra Stella Cilento e le frazioni collinari. Cresce il divario tra promozione turistica e manutenzione del territorio
Ancora una volta il Cilento si scopre vulnerabile. Da Gioi a Cardile, passando per Stella Cilento e Foria, bastano poche ore di pioggia in più per trasformare le strade interne in percorsi a ostacoli, con frane, smottamenti e alberi caduti che compromettono la circolazione.
Un copione che si ripete, soprattutto nelle aree collinari e nelle frazioni più interne, dove la viabilità rappresenta già in condizioni ordinarie un punto critico. Quando il maltempo insiste, attraversare queste arterie diventa complicato e, in alcuni casi, impossibile.
Il tema riporta al centro il nodo della manutenzione e della prevenzione. Sono molte — forse troppe — le carenze strutturali che emergono ogni volta che il territorio viene messo alla prova. E mentre si punta con decisione alla promozione turistica del Cilento, chiedendo agli operatori privati di fare rete e di investire con coraggio, resta aperta la questione delle infrastrutture e della sicurezza delle strade.
La fragilità idrogeologica dell’area è un dato noto, ma richiede programmazione costante, interventi mirati e una visione politica capace di coniugare sviluppo e tutela del territorio. Senza un piano organico di manutenzione e messa in sicurezza, il rischio è quello di continuare a inseguire le emergenze, lasciando irrisolti problemi che incidono sulla qualità della vita dei residenti e sull’attrattività stessa del comprensorio.
Il Cilento chiede infrastrutture adeguate e una strategia che accompagni davvero la crescita, evitando che ogni perturbazione si trasformi in un nuovo stop alla mobilità e alle attività economiche.




