Nel Vallo di Diano una donna riceve una messa in mora dopo un commento sotto il profilo di un’influencer da 500mila follower
Un commento pubblicato sui social network si trasforma in una richiesta di risarcimento da circa 10mila euro. È quanto accaduto a una cittadina del Vallo di Diano, destinataria nelle scorse settimane di un atto di messa in mora per presunta diffamazione aggravata in sede civile.
Secondo la ricostruzione, la donna stava scorrendo le storie quando si è imbattuta nel profilo suggerito di un’influencer molto seguita, con circa 500mila follower. Dopo aver letto alcune dichiarazioni pubblicate dalla giovane, avrebbe deciso di intervenire pubblicamente con un commento dai toni ritenuti offensivi.
A distanza di poche settimane è arrivata la richiesta formale di risarcimento danni. L’azione è stata incardinata davanti al giudice civile e contesta la diffamazione aggravata, fattispecie che si configura quando l’offesa viene arrecata attraverso mezzi di pubblicità idonei a raggiungere un numero indeterminato di persone, come nel caso delle piattaforme digitali.
Nel frattempo è stata attivata e accettata la procedura di negoziazione assistita, lo strumento previsto dall’ordinamento per tentare una soluzione conciliativa prima dell’eventuale avvio di un giudizio ordinario. Al momento non risultano decisioni definitive e gli aspetti procedurali sono ancora in corso di definizione.
La vicenda riaccende l’attenzione sulle responsabilità connesse all’utilizzo dei social network. Anche un commento scritto in pochi secondi può assumere rilevanza giuridica e integrare un illecito civile e, in determinati casi, penale. La giurisprudenza considera infatti le piattaforme online strumenti di diffusione potenzialmente amplificata, con conseguente aggravamento della condotta in presenza di espressioni ritenute diffamatorie.
Il legale della donna ha richiamato alla prudenza nell’uso dei social, sottolineando l’importanza di valutare le possibili conseguenze giuridiche delle proprie esternazioni e di rivolgersi tempestivamente a un professionista in caso di richiesta risarcitoria.
