Nella frazione di Bosco entra nel patrimonio comunale un edificio sacro legato alla Basilica di San Pietro. Obiettivo: recupero e rilancio culturale
Un piccolo edificio, una grande storia. A San Giovanni a Piro il patrimonio culturale si arricchisce di un nuovo tassello identitario: il Comune ha ufficializzato l’acquisizione della Cappella dei Santi Pietro e Paolo, situata nella frazione di Bosco, lungo la strada che conduce alla Chiesa di San Nicola e alla casa del pittore José Ortega.
A darne notizia è stato il sindaco Ferdinando Palazzo, che ha parlato di un’operazione strategica nel percorso di valorizzazione della memoria storica locale. Non si tratta solo di un atto amministrativo, ma di una scelta che guarda alle radici profonde del territorio.
La cappella fu eretta nel 1691 per volontà dell’Abate Vicario don Lorenzo Balbi e posta sotto il patronato dei canonici della Basilica di San Pietro, un legame che ne certifica fin dalle origini la rilevanza religiosa e istituzionale.
Circa un secolo dopo, l’edificio venne restaurato dall’Abate don Francesco Antonio Balbi. A ricordarlo è ancora oggi una lapide in pietra scura collocata all’ingresso, testimonianza tangibile di una continuità che attraversa i secoli.
Parte integrante dell’antica Abbazia e bene appartenente al Capitolo di San Pietro, la cappella ha accompagnato le vicende di Bosco e dell’intero territorio, custodendo spiritualità e memoria collettiva.
Con l’acquisizione, l’amministrazione punta ora al recupero e alla valorizzazione del sito, inserendolo in un più ampio progetto di promozione culturale e turistica della frazione. L’obiettivo è restituire alla comunità uno spazio identitario da vivere, visitare e riscoprire.
«Un nuovo angolo di Bosco da recuperare e da vivere», ha dichiarato il sindaco, sottolineando come la tutela delle radici rappresenti una responsabilità condivisa e una leva concreta per il futuro del territorio.




