Il gruppo consiliare denuncia il mancato funzionamento del “mangiaplastica”: da strumento ambientale a bacheca per avvisi pubblici
A Roccadaspide il caso dell’ecocompattatore finisce al centro del dibattito politico. Il gruppo consiliare “Direzione Futura” punta il dito contro il mancato funzionamento del “mangiaplastica”, acquistato con un finanziamento pubblico di circa 30.000 euro e oggi, secondo la denuncia, inutilizzato e in stato di abbandono.
L’11 ottobre 2023 era stato annunciato il contributo per l’acquisto del dispositivo, pensato per ridurre l’uso della plastica e incentivare comportamenti sostenibili. L’apparecchiatura, che avrebbe dovuto trovare spazio nel parco pubblico, venne invece collocata in un’area ritenuta poco idonea. Già in quella fase – evidenzia il gruppo di opposizione – il macchinario non risultava operativo.
Nel giugno 2024, dopo diverse sollecitazioni rimaste senza riscontro, l’inaugurazione del servizio fu comunicata attraverso i social. Tuttavia, a distanza di mesi, l’ecocompattatore sarebbe tornato inutilizzabile, confermando – secondo “Direzione Futura” – le criticità legate sia alla scelta della collocazione sia alla gestione del servizio.
La questione, sottolineano i consiglieri, non riguarda solo l’impiego delle risorse pubbliche, ma anche il segnale trasmesso alla comunità. Le politiche ambientali, osservano, richiedono continuità, manutenzione e programmazione costante, altrimenti rischiano di ridursi a iniziative episodiche.
Emblematica, in tal senso, la circostanza che il dispositivo venga oggi utilizzato come supporto per affiggere avvisi di sospensione idrica, anziché come strumento per promuovere comportamenti virtuosi. Un’immagine che, secondo l’opposizione, sintetizza le difficoltà di una gestione che avrebbe dovuto rappresentare un passo concreto verso la sostenibilità.




