Operazione congiunta della Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Palinuro e dei Carabinieri Forestali di Pisciotta. Nell’area abbandonati oltre 1000 metri cubi di rifiuti speciali
Un’area trasformata in una vera e propria discarica abusiva è stata sequestrata a Palinuro, nel territorio comunale di Centola. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata del 4 marzo 2026 dal personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, in collaborazione con il Comando Stazione Carabinieri Forestali di Pisciotta.
Il sequestro preventivo è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della Procura, al termine di specifiche attività investigative finalizzate a contrastare il fenomeno degli illeciti ambientali.
L’area interessata, estesa per circa 1500 metri quadrati e situata in località Portigliola, nella frazione Palinuro del Comune di Centola, era stata utilizzata come discarica abusiva. All’interno sono stati rinvenuti oltre 1000 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, abbandonati in maniera sistematica.
Le indagini sono state condotte anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito agli investigatori di individuare e identificare i responsabili delle attività di trasporto e deposito illecito dei rifiuti.
Nel corso dell’operazione è stato inoltre sequestrato anche un parco di quattro veicoli utilizzati per il trasporto e lo sversamento illegale dei rifiuti, mezzi risultati direttamente impiegati per la commissione del reato.
Secondo quanto emerso dalle attività di videoripresa, gli abbandoni avvenivano con frequenza quotidiana e, in alcuni casi, anche più volte nell’arco della stessa giornata. Un elemento che ha destato particolare attenzione riguarda il coinvolgimento di soggetti riconducibili ad una società che gestisce un centro di raccolta rifiuti regolarmente autorizzato.
Il sequestro dell’area si è reso necessario per impedire la prosecuzione delle condotte illecite e per evitare ulteriori danni ambientali, considerata la quantità di rifiuti accumulati e le dimensioni del sito, che avevano ormai assunto le caratteristiche di una vera discarica abusiva.

