Accuse di falso, accesso abusivo e frode informatica per l’annullamento di decine di verbali tra il 2019 e il 2022. Il Comune si costituisce parte civile, prima udienza a maggio
CAPACCIO PAESTUM. Svolta nell’inchiesta sulle multe annullate al Comando di Polizia Municipale di Capaccio Paestum. Il gup del Tribunale di Salerno, Annamaria Ferraiolo, ha disposto il rinvio a giudizio degli ex comandanti Natale Carotenuto e Sofia Strafella al termine dell’udienza preliminare tenutasi il 27 febbraio presso la cittadella giudiziaria di Salerno.
Il giudice ha accolto la richiesta della Procura di Salerno di mandare a processo i due ufficiali, accettando anche la costituzione di parte civile del Comune di Capaccio Paestum, indicato dai pubblici ministeri come parte offesa. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo mese di maggio.
Secondo l’accusa, Carotenuto e Strafella dovranno rispondere di falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, accesso abusivo a sistema telematico e frode informatica, con l’aggravante dell’abuso di potere e della manipolazione di archivi pubblici. Le contestazioni riguardano presunti annullamenti irregolari di verbali al Codice della Strada, effettuati in concorso con alcuni automobilisti indicati come istigatori e beneficiari.
Tra i nominativi citati negli atti figurano anche l’ex sindaco Franco Alfieri, ex assessori, ex consiglieri comunali e agenti del Comando, in relazione alle sanzioni che sarebbero state annullate nel corso degli anni.
Nel dettaglio, l’ex maggiore Carotenuto, oggi in quiescenza, avrebbe cancellato 19 sanzioni per un importo complessivo di circa 3.100 euro, mentre il capitano Strafella avrebbe annullato 68 verbali per un totale di 7.275 euro.
Le multe contestate, elevate tra il 2019 e il 2022, avevano importi compresi tra 42 e 238 euro. Secondo gli inquirenti, gli annullamenti in autotutela sarebbero stati disposti nonostante la presenza di fotogrammi a conferma delle violazioni, provocando così un danno economico alle casse comunali per il mancato incasso delle sanzioni.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Eboli su delega della Procura della Repubblica di Salerno.


