Il consigliere di minoranza richiama il chiarimento del Ministero dell’Interno: le risorse PNRR per la rigenerazione urbana non possono essere usate per sedi come INPS o Agenzia delle Entrate
Ad Agropoli torna al centro del dibattito l’utilizzo dei fondi PNRR destinati alla rigenerazione urbana di via Taverne. A intervenire è il consigliere di minoranza Massimo La Porta, che rivendica di aver sollevato fin dall’inizio la questione relativa alla corretta destinazione delle risorse europee.
“Quando ho sollevato il problema sull’utilizzo dei fondi PNRR per la rigenerazione urbana di via Taverne, qualcuno ha provato a minimizzare, qualcun altro a far passare tutto come una polemica politica”, afferma La Porta.
Secondo il consigliere, il punto era chiaro: “rispettare le regole e tutelare i fondi europei destinati alla nostra città”. Dopo mesi di studio degli atti, segnalazioni formali e interlocuzioni con le istituzioni competenti, sarebbe infatti arrivato il chiarimento dell’Unità di Missione PNRR del Ministero dell’Interno.
Nel merito, La Porta evidenzia che “i fondi del PNRR M5C2 – Rigenerazione urbana non possono essere utilizzati per realizzare o ospitare uffici istituzionali o sedi di enti pubblici centrali come INPS o Agenzia delle Entrate”, sostenendo che si tratti esattamente della contestazione avanzata sin dal primo momento.
Il consigliere di minoranza sottolinea di aver portato avanti questa battaglia “da solo, con determinazione e senso di responsabilità istituzionale”, ribadendo che chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di vigilare sulla corretta destinazione delle risorse pubbliche.
“La rigenerazione urbana deve servire a creare spazi sociali, servizi per la comunità e opportunità per il territorio, non a trasformare strutture finanziate con fondi europei in uffici amministrativi”, aggiunge La Porta.
Infine, il consigliere assicura che continuerà a seguire la vicenda: “Continuerò a vigilare affinché ogni euro del PNRR venga utilizzato nel rispetto delle regole e nell’interesse dei cittadini di Agropoli. La verità, alla fine, emerge sempre”.


