Castellabate approva la gestione sperimentale diretta degli ormeggi comunali e dei servizi per la nautica da diporto: più controlli, tariffe calmierate e attenzione alla sostenibilità
Il Porto di San Marco va verso una nuova fase gestionale. Il Comune di Castellabate ha infatti approvato la delibera di giunta che prevede la gestione in forma diretta e sperimentale, per il triennio 2026-2028, degli ormeggi comunali, delle attrezzature e delle attività legate alla nautica da diporto in regime di concessione.
La scelta dell’amministrazione punta a rafforzare il presidio dell’area portuale, con l’obiettivo di garantire maggiore vigilanza e controllo, ma anche un ampliamento dei posti barca attraverso una politica di distribuzione definita più equa.
Tra i punti centrali della decisione figurano anche il calmieramento delle tariffe e una gestione improntata alla trasparenza, con l’intento di allargare il bacino d’utenza a nuovi segmenti di mercato e rendere i servizi più accessibili a diportisti e cittadini.
L’obiettivo dichiarato è inoltre quello di valorizzare il territorio, generando un incentivo economico per l’intero indotto locale e promuovendo un modello di turismo eco-consapevole e sostenibile, con una continuità operativa dei servizi sempre più qualificata.
Particolare attenzione viene riservata anche al rispetto dei vincoli imposti dall’Area Marina Protetta di Santa Maria. In quest’ottica, l’intera area portuale viene considerata un asset strategico per il territorio, destinato a svolgere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo turistico ed economico di Castellabate.


