Volano stracci, il presidente di Agropoli Cilento Servizi rompe il silenzio con parole pesanti: dietro le quinte si muovono nuovi equilibri e l’amministrazione mostra crepe sempre più evidenti
Nella serata di ieri non è passato inosservato il post pubblicato da Mimmo Gorga, presidente di Agropoli Cilento Servizi e della CST Sistemi Sud, considerato da molti l’uomo che negli anni ha accompagnato l’amministrazione in ogni passaggio delicato, spesso lontano dai riflettori ma sempre presente nei momenti decisivi.
Stavolta però il messaggio affidato ai social ha il sapore di un avvertimento, e neppure troppo velato. Segno che qualcosa, negli equilibri interni alla maggioranza, si sta incrinando più del previsto. Il clima politico, già agitato nelle ultime settimane, sembra ormai entrato in una fase in cui i malumori non restano più chiusi nelle stanze del palazzo.
Il testo del post non lascia molto spazio alle interpretazioni:
“La narrazione di queste ultime settimane ha fatto emergere tante figure. Interne, esterne, alcune nuove e qualche altra… ‘carta già letta’.
Ad alcune di loro consiglio di impegnarsi per meritarsi la fiducia, di pensare solo a lavorare: chi guarda da fuori si aspetta risposte veloci e concrete.
Invece, a qualche ‘stratega’ che si finge amico o non amico a convenienza e che, insieme a chi ha scelto di rimanere sempre nascosto dietro le quinte, dico solo che è del tutto inutile che continuano a fare il giro delle sette Chiese, alcuni limiti non possono e non devono essere superati, mai”.
Parole che, tradotte dal politichese, suonano come un messaggio diretto a chi negli ultimi giorni avrebbe provato a ridisegnare i rapporti di forza all’interno dell’amministrazione, lavorando sottotraccia per conquistare spazi e influenza. Non a caso, proprio nelle stesse ore, sono arrivati atti e decisioni che fanno pensare a un riassetto tutt’altro che casuale.
Il riferimento, secondo diversi osservatori, sarebbe rivolto a chi starebbe tentando di prendere il posto di Gorga nella gestione dei rapporti interni ed esterni, ruolo che negli anni ha pesato non poco negli equilibri della maggioranza.
Quello che però colpisce più di tutto è che le tensioni non sono più sussurrate ma ormai pubbliche. Le crepe sono visibili, e le macerie politiche sulle quali l’amministrazione si sta muovendo diventano ogni giorno più evidenti, anche per chi non frequenta il palazzo ma osserva da fuori una maggioranza che appare sempre meno compatta e sempre più nervosa.


