Scontro interno nella maggioranza ad Agropoli, tensione dopo il decreto sulle nuove aree organizzative. Il Consiglio del 27 marzo diventa decisivo per il futuro dell’amministrazione
Continua la ricerca, da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi, dei voti necessari per l’approvazione della previsione di bilancio che dovrebbe essere discussa il prossimo 27 marzo in Consiglio comunale. La situazione appare complicata, ma non ancora compromessa del tutto.
Secondo l’ultima conta interna, i voti a favore sarebbero nove, un numero che non garantirebbe la serenità politica necessaria, soprattutto considerando che qualche consigliere potrebbe cambiare posizione all’ultimo momento. Sarebbe uno scenario inedito negli ultimi diciotto anni della vita amministrativa cittadina: nemmeno nelle fasi più difficili delle precedenti consiliature si era arrivati a una maggioranza così risicata.
Nelle ultime ore il clima si è fatto sempre più teso, tra alterchi, riunioni informali e parole pesanti, mentre il tentativo di tenere compatta la maggioranza sarebbe affidato soprattutto a Mimmo Gorga, impegnato in una difficile opera di mediazione interna.
A complicare ulteriormente gli equilibri è stato il recente decreto di nomina di due funzionarie e la creazione di due nuove aree organizzative, provvedimento che ha alimentato malumori all’interno dello stesso schieramento di governo. Una scelta che, secondo diverse letture politiche, avrebbe accentuato le divisioni anziché ricomporle.
In questo quadro incerto, nemmeno quello che molti considerano il vero “deus ex machina” della maggioranza riuscirebbe a fornire una chiave di lettura chiara su ciò che accadrà nel prossimo Consiglio comunale, dove il voto sul bilancio potrebbe trasformarsi in un passaggio decisivo per la tenuta dell’amministrazione.
Il 27 marzo si avvicina e, tra trattative e tensioni, il margine di errore sembra ormai ridotto al minimo.


