Modifica all’articolo 35 sulla candidabilità accende il dibattito. Il sindaco di Rutino: «Decisione mirata, l’Ente va verificato». FdI vota con la maggioranza
Nel Consiglio della Comunità Montana Alento Montestella, riunito il 21 marzo 2026, è stata approvata la riformulazione dell’articolo 35, secondo comma, dello Statuto, norma che riguarda la candidabilità a consigliere nei comuni appartenenti all’Ente per i dipendenti della stessa Comunità Montana.
Come anticipato da Cilento Post, la modifica è passata anche con il voto favorevole di Fratelli d’Italia, nonostante il partito sieda formalmente tra i banchi dell’opposizione. Un passaggio politico che, secondo molti osservatori, rappresenta il primo passo verso un possibile sostegno all’attuale maggioranza da parte dei consiglieri Luigi Guerra e Modesto Del Mastro.
Una scelta che viene letta da alcuni come una vera e propria debacle politica, soprattutto alla luce del precedente scontro istituzionale che aveva visto proprio Luigi Guerra perdere la presidenza a favore dell’attuale presidente Michele Apolito.
All’indomani del voto è intervenuto con parole dure il sindaco di Rutino Giuseppe Rotolo, che ha parlato di un metodo amministrativo già visto.
«Alla Comunità Montana Alento Monte Stella, ancora una volta, va in scena il solito modo di amministrare. Nel consiglio generale di ieri, mentre il futuro dell’Ente è tutt’altro che certo — tra il rischio concreto di ridimensionamento, le preoccupazioni sul destino degli operai e le possibili ricadute sulle aziende agricole — si sceglie di intervenire sullo Statuto con una modifica che, nei fatti, incide sulle dinamiche amministrative di un singolo Comune. E, guarda caso, proprio Rutino», ha dichiarato.
Secondo Rotolo, la modifica sarebbe finalizzata a impedire la ricandidatura di due amministratori attualmente in carica, ricordando che un precedente tentativo era stato sospeso dal Tribunale.
«A questo punto una domanda è inevitabile: siamo di fronte a una scelta politica o a qualcosa che va oltre la politica? Il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia, formalmente all’opposizione, su una decisione che appare avere ben poco di politico e molto di mirato, apre interrogativi. Una convergenza verso la maggioranza o solo una condivisione del singolo argomento?», ha aggiunto il primo cittadino.
Il sindaco ha inoltre annunciato che la questione potrebbe essere nuovamente valutata nelle sedi competenti, ribadendo la volontà di difendere la correttezza amministrativa.
«Continueremo a operare in ogni sede per affermare il rispetto delle regole e per evitare che l’esercizio della funzione pubblica possa prestarsi a finalità diverse dall’interesse generale. Resta il dato politico e resta, soprattutto, un Ente amministrato con dinamiche che meriterebbero una profonda verifica», ha concluso Rotolo.




