Adolfo Scarano interviene sui lavori nell’area della falesia, punta il dito su tempi, autorizzazioni e possibili responsabilità amministrative
Intervento duro di Adolfo Scarano sui lavori in corso nell’area della Falesia a Marina di Camerota. Secondo quanto dichiarato, gli unici interventi autorizzati nella zona interessata sarebbero quelli relativi alla posa delle reti di protezione corticali.
Scarano evidenzia che tali reti dovranno essere inchiodate alla parete rocciosa e successivamente messe in tensione con cavi di acciaio, sottolineando come sarebbe invece escluso qualsiasi altro lavoro, compresa la rimozione delle macerie.
Nel suo affondo, Scarano richiama anche la questione dei tempi, spiegando che i lavori dovranno concludersi entro il 30 giugno prossimo, altrimenti si rischierebbe la perdita del finanziamento PNRR.
Non solo. Nella sua presa di posizione, Scarano sostiene che la Corte dei Conti potrebbe ritenere l’intera vicenda come un danno erariale a carico di amministratori e funzionari, sia sul piano giuridico che tecnico, che a suo dire avrebbero dovuto operare “pro veritate”.
Scarano aggiunge poi una valutazione politica e amministrativa molto netta: a suo avviso si tratterebbe di un intervento programmato da anni, che avrebbe dovuto essere attivato attraverso i normali percorsi amministrativi per ottenere finanziamenti e autorizzazioni.
Da qui l’accusa finale rivolta al sindaco e ai consiglieri comunali, ritenuti responsabili di aver gestito la vicenda in maniera sbagliata. Scarano conclude con un invito diretto agli amministratori coinvolti, chiedendo loro di non riproporsi alle prossime elezioni.




