Violenza dopo mesi di stalking a Foria di Centola, la sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania conferma la detenzione e riconosce un risarcimento alla vittima
Si è concluso con una condanna a due anni e tre mesi di reclusione il processo di primo grado a carico di un 60enne residente a Foria di Centola, ritenuto responsabile di una lunga serie di atti persecutori culminati in una brutale aggressione ai danni di una vicina di casa.
Il verdetto è arrivato dal Tribunale di Vallo della Lucania, che ha disposto anche una provvisionale di 10mila euro in favore della parte civile, assistita dall’avvocato Vincenzo Speranza. Per l’imputato, già detenuto, è stata inoltre confermata la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa di un eventuale appello.
Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, la vicenda ha avuto origine da una controversia condominiale degenerata nel tempo in comportamenti persecutori, iniziati nei primi mesi del 2025. Minacce e atteggiamenti intimidatori avrebbero segnato un’escalation culminata alla fine di luglio, quando l’uomo ha aggredito la donna utilizzando un’ascia e un bastone.
La vittima ha riportato gravi lesioni, in particolare alla testa e al bulbo oculare. Determinante è stato l’intervento dei Carabinieri della stazione di Centola, che ha evitato conseguenze ancora più gravi.
Un episodio che riporta l’attenzione sul fenomeno dello stalking e sulle sue possibili evoluzioni. Quando non intercettati per tempo, i segnali di conflitto possono trasformarsi in violenze gravi, rendendo fondamentale un’azione tempestiva a tutela delle vittime.




