La richiesta di dimissioni dal Cda di Agropoli Cilento Servizi riapre lo scontro interno, Gorga prova a frenare la linea dura
Ad Agropoli torna prepotentemente al centro del dibattito politico la richiesta di dimissioni di Francesco Barone dal Consiglio di amministrazione della partecipata Agropoli Cilento Servizi.
Secondo quanto trapela, la questione sarebbe stata riproposta nella serata di ieri durante una riunione di Giunta, confermando l’intenzione già emersa nel documento firmato da nove consiglieri comunali. L’obiettivo politico resta quello di colpire i tre consiglieri del gruppo “Agropoli Oltre Agropoli”, assenti nella seduta del Consiglio comunale in cui si votò il bilancio.
Una vicenda ormai nota, ma che continua a produrre effetti dentro la maggioranza guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi. Al centro, oggi, c’è soprattutto la posizione di Barone, al quale viene chiesto di lasciare l’incarico nel Cda della partecipata.
Richiesta che, al momento, sarebbe stata rispedita al mittente. Barone non avrebbe alcuna intenzione di dimettersi dalla carica di consigliere di amministrazione.
Dentro la maggioranza si è così aperto un confronto tra falchi e colombe. La linea più prudente sarebbe rappresentata dal presidente della partecipata, Mimmo Gorga, che punterebbe a garantire all’azienda, e più in generale al quadro politico, almeno un anno di stabilità fino all’avvicinarsi delle prossime amministrative.
Resta ora da capire quale linea prevarrà. Questa sera è in programma una riunione di maggioranza e, con ogni probabilità, uno dei temi sul tavolo sarà proprio la possibile destituzione forzata di Barone.
Una strada, però, tutt’altro che semplice. L’uscita di Barone potrebbe avvenire solo attraverso le dimissioni dell’intero Consiglio di amministrazione, compreso il presidente Gorga, con successivo rinnovo delle cariche ed esclusione dell’attuale consigliere.
Una soluzione che, almeno al momento, sembra incontrare più di una resistenza. La partita resta aperta e conferma una frattura politica che la maggioranza non è ancora riuscita a ricomporre.




