L’esponente di Fratelli d’Italia interviene dopo la diffusione degli atti: contestata l’origine dell’esposto e chiesti chiarimenti sulla gestione delle informazioni investigative
È una dura presa di posizione quella affidata da Alessio Mazzaro a un comunicato stampa diffuso dopo la pubblicazione di alcuni atti relativi all’indagine che lo vede coinvolto per una presunta indebita percezione di contributi pubblici destinati al comparto agricolo.
L’esponente locale di Fratelli d’Italia sostiene che l’intera attività investigativa sia nata da un esposto riconducibile a una persona che, secondo quanto riportato negli stessi documenti, non sarebbe stata identificata dagli accertamenti svolti. Un elemento che Mazzaro definisce «grottesco» e che, a suo avviso, solleva interrogativi sull’origine della vicenda.
La contestazione sull’esposto
Nel comunicato, Mazzaro afferma che l’attività di controllo sarebbe stata avviata proprio sulla base di una segnalazione attribuita a un soggetto risultato di difficile identificazione.
Secondo il portavoce di Fratelli d’Italia, la vicenda si inserirebbe in un contesto di forte contrapposizione politica locale. Mazzaro collega infatti l’inchiesta alle sue recenti denunce pubbliche riguardanti concorsi e presunte dinamiche politico-amministrative nel territorio di Roccadaspide.
«Pensavano di spaventarmi, ma sono scivolati nel grottesco», afferma nella nota, sostenendo di non avere alcuna intenzione di interrompere la propria attività politica.
Le polemiche sul Consiglio comunale
Un altro passaggio del comunicato riguarda alcune dichiarazioni che sarebbero state pronunciate durante una seduta del Consiglio comunale.
Mazzaro sostiene che informazioni relative all’indagine sarebbero state rese pubbliche in sede istituzionale prima che venissero formalmente comunicate agli interessati o alla magistratura. Una circostanza che, secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, meriterebbe ulteriori chiarimenti.
Da qui la richiesta di accertare eventuali responsabilità nella diffusione di notizie riguardanti attività investigative.
Gli atti trasmessi alla Procura
Parallelamente alle dichiarazioni politiche, resta il contenuto della comunicazione di notizia di reato trasmessa alla Procura della Repubblica di Salerno.
Negli atti viene ipotizzata una presunta indebita percezione di contributi pubblici erogati dall’AGEA. Gli accertamenti riguardano terreni individuati catastalmente nel territorio di Roccadaspide, già oggetto di precedenti verifiche legate a una vicenda di presunto abbandono illecito di rifiuti.
La Polizia Municipale ha chiesto alla Procura di valutare ulteriori approfondimenti tecnici per verificare il titolo di possesso o proprietà dei terreni interessati e la correttezza dell’utilizzo dei fondi pubblici ricevuti.
«Non mi fermeranno»
Nella parte finale del comunicato, Mazzaro ribadisce la propria serenità rispetto all’inchiesta e respinge ogni accusa.
«Non ho scheletri nell’armadio e non abbasserò la testa», afferma, sostenendo di essere vittima di un sistema che avrebbe tentato di colpire la sua attività politica.
Sarà ora la Procura della Repubblica di Salerno a valutare gli elementi raccolti e a stabilire gli eventuali sviluppi dell’indagine.


