Quattro residenti con disabilità denunciano le barriere architettoniche nelle case popolari di via Frascinelle, diffida ad Acer Salerno e appello alle istituzioni
Ad Agropoli c’è chi ogni giorno combatte una battaglia che dovrebbe essere stata vinta da tempo: quella per il diritto alla mobilità e all’autonomia. Una battaglia silenziosa, fatta di ostacoli concreti, gradini, rampe non a norma e porte che si chiudono davanti alla dignità delle persone.
La denuncia arriva da Ciro Papa, residente nel complesso di edilizia popolare di via Frascinelle 17D, che ha deciso di rompere il silenzio e rendere pubblica una situazione che, secondo quanto racconta, coinvolge lui e altri tre condomini con disabilità.
Al centro della vicenda c’è una rampa di accesso all’androne dell’edificio che non rispetterebbe i requisiti previsti dalla normativa. Un problema che per molti potrebbe sembrare un semplice inconveniente, ma che per chi vive una condizione di disabilità rappresenta una barriera insormontabile.
«Da tempo la rampa di accesso all’androne non è a norma impedendomi di accedere in autonomia alla mia abitazione con lo scooter elettrico per disabili fornitomi dall’Asl e creando ostacoli alla mobilità di tutti i residenti», denuncia Papa.
Le segnalazioni rimaste senza risposta
Secondo quanto riferito dal residente, nel corso dei mesi sarebbero state inviate numerose Pec e solleciti formali ad Acer Salerno, senza però ottenere risposte concrete o interventi risolutivi.
Una situazione che avrebbe spinto il cittadino a compiere un ulteriore passo, inviando una diffida formale all’ente competente, trasmessa per conoscenza anche al Comune di Agropoli e al Difensore Civico della Regione Campania.
Alle parole si aggiungono le fotografie che documenterebbero l’ostacolo e le difficoltà quotidiane affrontate da chi vive nello stabile.
Un diritto che non dovrebbe essere negato
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema dell’accessibilità urbana e dell’inclusione delle persone con disabilità, argomenti che negli ultimi anni sono stati più volte sollevati anche ad Agropoli grazie alle battaglie dell’attivista Christian Durso.
Per chi vive una disabilità, l’autonomia non è un privilegio ma un diritto. E quando una rampa diventa un ostacolo, quel diritto viene inevitabilmente compromesso.
«Credo sia importante dare visibilità a questo disservizio che lede il diritto fondamentale all’accessibilità. Purtroppo noi invalidi, per le istituzioni, viviamo nel silenzio assoluto», conclude amaramente Ciro Papa.
Parole che raccontano non soltanto una protesta, ma il senso di abbandono percepito da chi, ancora oggi, si trova costretto a chiedere ciò che dovrebbe essere garantito: la possibilità di entrare e uscire dalla propria casa in condizioni di sicurezza e dignità.
Ogni battaglia verso il sociale merita di essere combattuta, ora serve la sensibilità degli amministratori comunali affinché facciano pressioni sull’ente e che proponga delle politiche verso gli ultimi.

