L’intervento documentato sui social accende il dibattito: dubbi sull’utilizzo di mezzi meccanici in un’area sottoposta a vincoli ambientali e paesaggistici
Si accende il dibattito sui lavori in corso lungo i sentieri di Tresino, uno dei luoghi simbolo del territorio di Castellabate e parte anche di Agropoli, immerso nell’Area Marina Protetta e nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
A sollevare la questione è Danilo Palmieri, che attraverso il proprio profilo social ha pubblicato un video e un duro commento, esprimendo forte preoccupazione per le modalità con cui sarebbero stati eseguiti alcuni interventi lungo i percorsi naturalistici.
Palmieri afferma di non sapere chi abbia commissionato o stia seguendo i lavori, ma punta l’attenzione sull’impiego di uno scavatore per l’apertura dei sentieri in un’area caratterizzata da numerosi vincoli ambientali e paesaggistici.
Secondo il suo punto di vista, la conformazione dei nuovi tracciati, caratterizzati da pendenze accentuate, potrebbe renderli particolarmente vulnerabili all’erosione. «Per come li state concependo dureranno pochissimo, perché basteranno due gocce d’acqua e madre natura manderà tutto a mare», scrive nel suo intervento.
Palmieri sostiene inoltre che, qualora si voglia intervenire sulla rete sentieristica, sarebbe preferibile affidarsi a personale specializzato e a tecniche di manutenzione tradizionali, utilizzando strumenti manuali come pala, piccone e il cosiddetto “olio di gomito”, ritenendo che l’utilizzo di mezzi pesanti possa arrecare più danni che benefici.
Particolarmente significativo il passaggio finale del suo sfogo, nel quale paragona quanto visto lungo i sentieri alla recente caduta della chiesa, sostenendo che quest’ultima potrà essere ricostruita, mentre gli effetti provocati dagli interventi sul territorio potrebbero risultare, a suo giudizio, ben più difficili da recuperare.
La vicenda sta già alimentando il confronto sui social network, dove numerosi cittadini stanno commentando le immagini chiedendo chiarimenti sulle modalità di esecuzione dei lavori e sul rispetto delle prescrizioni previste per un’area di così elevato pregio naturalistico.
Resta ora da comprendere quale sia il progetto autorizzato, quali enti lo abbiano approvato e se gli interventi siano stati eseguiti nel pieno rispetto delle normative vigenti.



