L’Ente Parco approva la proposta di revisione del Piano: nuova zonizzazione, cartografia più precisa e iter VAS-VINCA con conclusione prevista entro il 2026
VALLO DELLA LUCANIA. Il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha approvato la proposta di revisione e aggiornamento del Piano del Parco, avviando un percorso destinato a ridefinire uno degli strumenti più importanti per la pianificazione e la gestione del territorio. L’obiettivo è coniugare la tutela ambientale con le esigenze di sviluppo delle comunità locali, offrendo risposte concrete alle criticità emerse negli anni e contrastando il progressivo spopolamento delle aree interne.
L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per il futuro del comprensorio, con l’intento di rendere il Piano maggiormente aderente all’evoluzione urbanistica, sociale e ambientale del territorio, anche attraverso un confronto costante con le amministrazioni comunali.
Nuova zonizzazione e cartografia più dettagliata
Tra gli interventi più significativi previsti dalla revisione figura la ridefinizione delle aree di zonizzazione (A, B, C e D), aggiornata per rispecchiare l’attuale assetto del territorio. Un’attenzione particolare è stata riservata alle zone D, destinate alla promozione economica e sociale, tenendo conto delle richieste avanzate dai Comuni nell’ambito della predisposizione dei Piani Urbanistici Comunali e dei Piani di Gestione Forestale.
Importante anche l’aggiornamento della cartografia ufficiale, che passerà dalla scala 1:50.000 alla più dettagliata 1:10.000. Una modifica che consentirà una rappresentazione molto più precisa dei confini delle diverse aree e della relativa zonizzazione.
Al via la procedura ambientale
Con l’approvazione della proposta prende ora ufficialmente avvio il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), integrato con la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), previsto dalla normativa nazionale ed europea. L’Ente Parco auspica che l’intero iter possa concludersi entro il 2026, nel rispetto delle tempistiche fissate dal Testo Unico Ambientale.
Coccorullo: «Un patto per chi vive e investe nel Parco»
Il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Coccorullo, ha evidenziato come la revisione rappresenti un cambio di approccio rispetto al passato, armonizzando la dichiarazione con il contesto dell’intervento. «La revisione del Piano non sarà un esercizio burocratico, ma un patto sociale ed economico per garantire una crescita sostenibile con chi ha scelto di vivere, investire e custodire questo immenso patrimonio Unesco».
Il presidente ha inoltre sottolineato la differenza rispetto alla precedente pianificazione, affermando: «Mentre il precedente piano è stato calato dall’alto, oggi viene condiviso con il territorio».
Infine, Coccorullo ha rivolto un ringraziamento al Consiglio Direttivo e a tutti i soggetti istituzionali che hanno contribuito alla definizione della proposta, evidenziando il lavoro svolto in sinergia con le amministrazioni locali per costruire uno strumento di pianificazione più vicino alle esigenze delle comunità del Parco.




