A Castelnuovo Cilento quattro posti: resta l’incognita sull’eventuale uso dei codici nelle graduatorie, mentre cresce il confronto politico sulla trasparenza
CILENTO – Un altro concorso pubblico nel Cilento e tornano inevitabilmente interrogativi e polemiche sulla trasparenza delle procedure. Questa volta i riflettori sono puntati sul Comune di Castelnuovo Cilento, che ha bandito una selezione per quattro assunzioni a tempo indeterminato e part-time, con un impegno di 12 ore settimanali.
È un nuovo capitolo di una questione che nel territorio sta assumendo sempre maggiore rilevanza. Diversi concorsi negli enti locali cilentani sono finiti negli ultimi tempi al centro del dibattito politico, soprattutto sulle modalità con cui vengono pubblicati risultati e graduatorie.
A Castelnuovo Cilento la procedura deve ancora svolgersi e, dunque, non è possibile anticipare quale modalità sarà adottata per identificare i candidati nelle graduatorie. Ma proprio questa eventualità riporta in primo piano una domanda: verranno pubblicati i nomi oppure, come avvenuto in altre procedure, saranno utilizzati soltanto codici identificativi?
Quattro assunzioni al Comune di Castelnuovo Cilento
Il concorso è stato indetto con determinazione del 24 agosto 2026 e riguarda quattro differenti figure professionali.
Si cercano un istruttore direttivo amministrativo-contabile, un istruttore direttivo tecnico, un istruttore amministrativo-contabile e un istruttore tecnico. Per tutti è prevista l’assunzione a tempo indeterminato e parziale per 12 ore settimanali.
Il bando identifica le quattro procedure con i codici AMM/D26, TEC/D26, AMM/C26 e TEC/C26. Si tratta, in questo caso, dei codici relativi ai diversi profili messi a concorso e non dei codici identificativi personali dei candidati.
Una distinzione importante, soprattutto alla luce del dibattito che accompagna le modalità di pubblicazione degli esiti di alcune selezioni pubbliche.
Graduatorie, nomi o codici? Per ora resta un interrogativo
Ed è proprio qui che si apre il tema più delicato.
Il bando stabilisce che le graduatorie finali di merito saranno pubblicate sul Portale inPA e sul sito istituzionale del Comune di Castelnuovo Cilento. Le comunicazioni ai candidati saranno effettuate attraverso specifici avvisi pubblicati su inPA.
Nel passaggio dedicato alla pubblicazione delle graduatorie, però, non viene specificato se gli esiti saranno resi pubblici indicando i nominativi oppure attraverso codici identificativi.
Dunque, allo stato attuale, l’utilizzo dei codici per identificare i candidati è soltanto un’eventualità.
Ma è un’eventualità che merita attenzione.
In altre procedure concorsuali l’utilizzo di identificativi al posto dei nomi ha già alimentato discussioni sulla possibilità, per cittadini e osservatori, di comprendere immediatamente chi abbia superato una selezione e chi sia entrato in graduatoria.
Trasparenza, una questione che torna nel Cilento
È qui che il nuovo concorso di Castelnuovo Cilento assume anche una dimensione politica.
Non si tratta di sostenere preventivamente che esistano irregolarità. Dal bando non emergono elementi che consentano di formulare un’accusa del genere.
La questione è diversa: dopo le polemiche che hanno interessato alcuni concorsi nel territorio, ogni nuova selezione pubblica viene inevitabilmente osservata con maggiore attenzione.
E quando si parla di posti nella pubblica amministrazione, la trasparenza non dovrebbe essere percepita soltanto come un adempimento burocratico.
Deve essere anche facilmente verificabile dai cittadini.
Per questo l’eventuale scelta di pubblicare gli esiti attraverso codici anziché nominativi potrebbe nuovamente alimentare il confronto. Non perché l’utilizzo dei codici rappresenti automaticamente un’anomalia, ma perché può rendere meno immediata la lettura pubblica della graduatoria.
Prova scritta: 30 domande in 40 minuti
La selezione prevede una prova scritta e una successiva prova orale. Le graduatorie saranno determinate sulla base dei punteggi ottenuti nelle due prove.
Lo scritto sarà costituito da 30 quesiti a risposta multipla da risolvere in 40 minuti.
Ogni risposta corretta assegnerà un punto, quella non data zero punti, mentre una risposta sbagliata comporterà una penalizzazione di 0,25 punti. Per superare la prova sarà necessario raggiungere almeno 21 punti su 30.
Nessuna banca dati prima delle prove
C’è poi un altro elemento destinato ad attirare l’attenzione.
Il bando stabilisce espressamente che non sarà pubblicata la banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova scritta.
Anche in questo caso è necessario essere chiari: la mancata pubblicazione preventiva della banca dati non costituisce, da sola, un elemento di irregolarità.
Tuttavia, in un contesto nel quale la parola “trasparenza” è diventata centrale nel dibattito sui concorsi del territorio, anche questa scelta finirà inevitabilmente sotto la lente di candidati e politica.
Commissione e calendario già definiti dal bando
La commissione esaminatrice sarà nominata con determinazione del responsabile del servizio personale. Ne faranno parte lo stesso responsabile, quale componente di diritto, e due esperti nelle materie oggetto del concorso, che potranno essere dipendenti pubblici oppure componenti esterni dotati di professionalità ed esperienza.
Il calendario è già fissato.
Le prove partiranno il 29 settembre 2026 e proseguiranno nei mesi successivi. L’ultima prova orale, relativa al profilo di istruttore tecnico, è programmata per il 22 dicembre 2026.
Concorsi nel Cilento, un sistema che alimenta interrogativi
Bandi, prove, graduatorie e, in alcuni casi, candidati identificati attraverso codici: un meccanismo che nei concorsi pubblici sta diventando sempre più familiare e che, proprio per questo, alimenta interrogativi.
Per Castelnuovo Cilento bisognerà attendere gli atti successivi prima di sapere se verranno effettivamente utilizzati codici per indicare i candidati nelle pubblicazioni degli esiti.
Ma una cosa appare già evidente: dopo le discussioni nate intorno ad altre selezioni nel Cilento, anche questo concorso sarà seguito con particolare attenzione.
Perché la questione non dovrebbe essere soltanto rispettare formalmente le regole. Quando vengono assegnati posti pubblici, occorre mettere cittadini e candidati nelle condizioni di verificare con semplicità ogni passaggio.
