Al Palazzo Civico delle Arti il direttore di Pompei presenta il libro sull’ultima estate della città, prima dell’eruzione del Vesuvio
Pompei, pochi mesi prima dell’eruzione del Vesuvio. La città è ancora attraversata dai gesti ordinari della vita: si lavora, si ama, si vota, si costruisce. Ma sotto la superficie della quotidianità si intravedono già i cambiamenti che segneranno la fine di un mondo.
È da questa Pompei viva, prima della catastrofe, che prende avvio Quando gli dèi lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei, il libro di Gabriel Zuchtriegel. Il direttore del Parco archeologico di Pompei lo presenterà ad Agropoli venerdì 9 ottobre, alle 18:30, al Palazzo Civico delle Arti, in via Carlo Pisacane 11. L’incontro rientra nel ciclo di conferenze del Museo Archeologico di Agropoli.
Nel volume, la città romana non è soltanto lo scenario di una grande tragedia. È un luogo abitato, dove si intrecciano commerci, affetti, attività quotidiane e vita pubblica. Intanto, mentre l’eruzione si avvicina, cambiano i culti e si fanno sentire le tensioni legate al potere imperiale.
Gli interventi in programma
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, del consigliere delegato alla Cultura Francesco Crispino e di Fabio Astone, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del Museo Archeologico.
A introdurre Zuchtriegel sarà Fernando La Greca, già docente di Storia romana all’Università di Salerno. La moderazione è affidata all’archeologo Salvatore Ciro Nappo.
L’appuntamento porterà al centro del ciclo di conferenze il rapporto tra archeologia e racconto storico, attraverso la ricostruzione di una città colta alla vigilia della sua distruzione.




