Il gip accoglie l’opposizione dei familiari e dispone nuovi accertamenti medico-legali sulla morte del quindicenne, avvenuta nel marzo 2025
Il gip del Tribunale di Salerno ha accolto l’opposizione dei familiari alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Ha quindi disposto la prosecuzione delle indagini sulla morte di Pietro Spizzico, avvenuta nel 2025, quando aveva 15 anni.
Il giudice ha ordinato anche una nuova consulenza medico-legale, da affidare a un professionista specializzato in Traumatologia. L’accertamento dovrà contribuire a chiarire la dinamica del decesso.
La richiesta di ulteriori verifiche era stata presentata dagli avvocati Domenico Guazzo e Carmine Sparano, legali dei familiari. La difesa ritiene necessario approfondire gli elementi medico-legali e ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.
Il ritrovamento e il ricovero
Il ragazzo fu trovato privo di sensi in una strada di Capaccio Capoluogo, nei pressi della propria abitazione, nella tarda serata del 30 marzo 2025. Trasportato d’urgenza all’ospedale Ruggi di Salerno, morì quattro giorni dopo.
Sull’episodio indagarono i carabinieri della Compagnia di Agropoli. Gli investigatori ascoltarono amici e compagni di scuola e analizzarono il telefono del ragazzo. La mancanza di telecamere nella zona non consentì di acquisire immagini utili.
La famiglia ha sempre contestato l’ipotesi di un gesto volontario e chiesto che ogni aspetto della vicenda fosse chiarito. Anche la compatibilità tra le lesioni rilevate e le circostanze del ritrovamento è stata indicata dai familiari come un elemento da approfondire.
La richiesta di nuovi accertamenti
Dopo l’espianto degli organi, la Procura dispose l’autopsia, richiesta dai genitori. Ora il gip ha ritenuto necessario procedere con una nuova consulenza medico-legale.
Secondo i legali, la decisione consentirà ulteriori verifiche tecniche e una ricostruzione completa dei fatti, a tutela del diritto alla verità e alla giustizia dei familiari.




