Con “Radici del Mare” il Comune punta su biodiversità, borghi e ricerca subacquea. Nel Cilento anche Agropoli ha presentato la candidatura
Castellabate si candida a Capitale italiana del Mare 2027 con il progetto “Radici del Mare”. Il Comune ha annunciato la presentazione di un programma che intreccia tutela dell’ambiente, cultura marinara, ricerca e formazione. L’obiettivo è costruire un percorso capace di lasciare benefici duraturi sul territorio, oltre l’anno del riconoscimento.
Il mare diventa così il punto di raccordo tra la salvaguardia degli ecosistemi e la valorizzazione delle comunità costiere. La candidatura punta a rafforzare questo legame attraverso interventi culturali e scientifici, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla fruizione del patrimonio marittimo.
“Radici del Mare”, quattro ambiti per il futuro della costa
Il programma di Castellabate si sviluppa lungo quattro linee strategiche. La prima riguarda mare, ambiente e biodiversità, con un’attenzione specifica all’Area Marina Protetta. Al centro ci sono la tutela attiva degli habitat e una maggiore conoscenza dell’ecosistema marino.
La seconda direttrice unisce cultura, memoria e borghi marinari. Il progetto intende valorizzare i luoghi più caratteristici del territorio, salvaguardando le tradizioni locali e il rapporto storico delle comunità con il mare.
Un terzo ambito è dedicato all’archeologia, alla conoscenza e all’esplorazione subacquea. La dimensione scientifica entra quindi nel programma accanto a quella ambientale e culturale, ampliando lo sguardo sul patrimonio custodito dai fondali.
La quarta linea riguarda innovazione, formazione e blue economy, l’economia legata al mare. Un settore inserito nella candidatura per collegare la valorizzazione delle risorse marittime alle prospettive di sviluppo del territorio.
L’intenzione dichiarata è realizzare interventi di interesse culturale e scientifico capaci di generare opere di pubblica utilità. Sostenibilità e accessibilità del patrimonio marittimo dovranno accompagnare il progetto anche oltre il 2027.
Nel Cilento anche Agropoli ha presentato la candidatura
Alla selezione partecipa anche Agropoli, che ha ufficializzato la propria candidatura il 29 settembre. Il programma si intitola “Agropoli mare 2027 – Cinque rotte, un solo programma” e collega ambiente, cultura, formazione, sport, porto e turismo.
Le cinque direttrici riguardano conoscenza, tutela ecologica, attività sportive accessibili, collegamenti territoriali e opportunità occupazionali nell’economia del mare. Il centro operativo individuato è lo Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, che ospita laboratori, biblioteche e sale multimediali.
Il progetto agropolese prevede inoltre un raccordo con le attività di Comune Europeo dello Sport 2027 e con le opportunità dell’America’s Cup a Napoli. Il coordinamento sarà affidato al Comune attraverso due tavoli, uno tecnico e uno territoriale, con l’obiettivo di rendere permanente il sistema di attività legate al mare.
Un milione di euro per il programma vincitore
Il riconoscimento di Capitale italiana del Mare 2027 è destinato ai Comuni costieri impegnati nella valorizzazione del patrimonio marittimo. La selezione considera progetti dedicati allo sviluppo sostenibile e all’identità culturale legata al mare.
Il termine previsto per presentare le candidature era il 30 settembre 2026. Al Comune selezionato sarà assegnato un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione del programma proposto.




