Alla 33ª settimana e a rischio di parto prematuro, la donna è stata trasferita con ambulanza ed elicottero in una struttura con TIN
Una donna alla 33ª settimana di gravidanza è stata trasferita d’urgenza dall’ospedale San Luca di Vallo della Lucania all’Ospedale del Mare di Napoli. La paziente, all’ottavo mese e a rischio di parto prematuro, aveva bisogno di raggiungere una struttura dotata di Terapia intensiva neonatale, reparto assente nel presidio cilentano.
Il trasferimento si è svolto in due fasi: prima il tragitto in ambulanza, poi il trasporto in elicottero verso Napoli. L’obiettivo era garantire alla madre e al bambino l’assistenza necessaria in caso di nascita anticipata. Al momento non sono stati comunicati ulteriori aggiornamenti sulle condizioni della donna.
Le difficoltà della sanità cilentana
L’episodio riporta l’attenzione sulla disponibilità dei servizi specialistici nel Cilento, dove la distanza tra i presidi e l’assenza di alcune strutture di alta specializzazione possono rendere necessari trasferimenti verso altri ospedali.
Le criticità riguardano anche altri punti della rete sanitaria, da Sapri ad Agropoli. A Sapri, nel febbraio 2026, la Fials ha denunciato carenze di personale e problemi organizzativi nei reparti di ostetricia e ginecologia e pediatria. Si tratta di rilievi sindacali, che chiedevano interventi sulle dotazioni e sui turni.
A Vallo della Lucania, nel luglio scorso, il Nursind ha segnalato una carenza di medici al San Luca e chiesto misure per salvaguardare la continuità dei servizi.
Ad Agropoli, cittadini e comitati hanno chiesto il ripristino dei servizi e del Pronto soccorso. A giugno il presidente della Regione Roberto Fico aveva dichiarato che la riattivazione sarebbe avvenuta nell’ambito dell’organizzazione aziendale.
Il trasferimento della donna incinta mostra concretamente cosa comporta l’assenza di una Terapia intensiva neonatale al San Luca: quando serve quel livello di assistenza, la risposta deve arrivare da una struttura fuori dal Cilento.




