La maxi operazione ha coinvolto 108 arresti per traffico internazionale di droga, l’inchiesta si è concentrata sulle cosche Nirta-Strangio
La più grande operazione mai effettuata contro la ‘Ndrangheta è stata messa in atto dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Reggio Calabria, grazie alle indagini condotte dal ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e dalle diverse autorità di polizia di otto paesi europei e non solo. Tra i 108 arrestati, di cui 85 finiti in carcere, figura anche Michele Di Piano, nato a Casalbuono, nel Vallo di Diano, attualmente ai domiciliari. I reati contestati agli indagati includono associazione mafiosa, traffico internazionale di droga, traffico di armi, riciclaggio, trasferimento fraudolento e procurata inosservanza di pena.
L’inchiesta è stata condotta dalla DDA reggina, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, e dai militari del ROS e del comando provinciale di Reggio Calabria, sotto il comando del colonnello Marco Guerini, che si sono concentrati principalmente sulle cosche Nirta-Strangio di San Luca e Morabito di Africo. Tra gli indagati figura anche Vincenzo Giorgi, di San Luca, nel Reggino, che avrebbe importato cocaina dal Sudamerica e mantenuto rapporti con l’Australia per questioni legate agli stupefacenti. Giorgi avrebbe impiegato e trasferito i proventi dei traffici illeciti nella società “Aurora”, con sede a Mentone, in Francia, per la gestione del ristorante “La Voglia” sulla Costa Azzurra, intestato a Giuseppe a Scidone di Palmi e a Michele Di Piano di Casalbuono.
L’operazione è stata condotta con il supporto dei comandi provinciali dei Carabinieri di Catanzaro, Vibo Valentia, Pescara, Milano, Salerno, Catania, Savona, Bologna, Vicenza, L’Aquila, Ancona, Roma e Cagliari, nonché degli Squadroni Eliportati Cacciatori di Calabria, Puglia e Sicilia, e del 8° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia. Sono stati eseguiti quattro collegati provvedimenti cautelari emessi dall’Ufficio GIP del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Dott. Giovanni Bombardieri – nei confronti di 108 soggetti (in relazione a 4 dei quali con misura cautelare rinnovata dall’Ufficio GIP del Tribunale di Locri su richiesta della Procura della Repubblica di Locri).
Sono stati sequestrati beni mobili e immobili del valore di circa 25 milioni di euro, localizzati in Italia, Portogallo, Germania e Francia. Sono stati inoltre emessi provvedimenti di sequestro preventivo di società commerciali.




