Da ottobre del 2022 che il consigliere dell’opposizione Pesce cerca di entrare all’interno del piccolo museo dell’ex Pretura senza riuscirvi, “È Gravissimo” tuona il consigliere
Da circa una settimana, le voci che circolavano insistentemente suggerivano possibili sottrazioni di reperti all’interno dell'”Antiquarium” del Palazzo Civico delle arti. L’edificio, un tempo Pretura, è diventato nel corso degli anni un museo e la sede di eventi. Recentemente, sono stati avviati lavori di ammodernamento, l’abbandono dei reperti custoditi tra quelle mura è stato immediato
Inizialmente, l’allarme è scattato per il mancato ritrovamento delle chiavi necessarie ad accedere all’Antiquarium, per far accedere il consigliere di minoranza Raffaele Pesce. Tuttavia, secondo le dichiarazioni del sindaco, è emerso che la porta centrale è stata trovata manomessa. Ora la domanda che tutti si pongono è: quali reperti sono stati sottratti?
Da circa una settimana, dopo la presentazione di un esposto da parte di Pesce, è nato il caso dei reperti nell'”Antiquarium” e molti dubitano dell’esistenza di un inventario dettagliato dei pezzi esposti nella piccola mostra permanente in piazza della Mercanzia. È possibile che non sia stato redatto un catalogo preciso dei pezzi custoditi nell’Antiquarium? Le voci che circolano, provenienti da persone vicine all’amministrazione comunale, sembrano convergere su un punto: questa situazione potrebbe persistere già dalla precedente amministrazione.
È importante sottolineare che, da una settimana circa, si sta cercando un capro espiatorio per spiegare l’accaduto. Tuttavia, ora bisogna capire se i reperti sono stati spostati per consentire i lavori di ristrutturazione oppure se si tratta di un vero e proprio furto. È fondamentale stabilire anche quando l’attuale amministrazione ha presentato la denuncia in merito.
Le parole di Pesce
Particolarmente grave è stata l’ammissione del Sindaco, che è arrivata tardivamente. Raffaele Pesce, nel descrivere minuziosamente la cronologia dei suoi interventi, ha dichiarato: “Ricordo ancora di aver protocollato un’interrogazione il 5 ottobre 2022, discussa durante il consiglio del 20 ottobre 2022, una seconda il 5 dicembre 2022, discussa nel corso del consiglio del 28 dicembre 2022, un invito e una diffida ad adempiere il 7 marzo 2023 e una terza interrogazione il 17 gennaio 2023, discussa il 15 marzo 2023. Mi è stato negato l’accesso fin dal 5 ottobre! Non sono stati effettuati i controlli richiesti! Ho dovuto presentare un esposto alle autorità competenti! L’ultimo funzionario incaricato mi aveva detto che non si trovassero le chiavi, e ora leggo della manomissione della porta! Ci sono voluti mesi per verificare? GRAVISSIMO.”




