Tra le risse e i furti registrati in quest’ultimo periodo la comunità chiede maggiore considerazione e vorrebbe che le telecamere non fossero solo una vana promessa
La tranquilla cittadina di Agropoli è stata scossa da una serie di episodi violenti e furti che hanno suscitato preoccupazione tra i suoi abitanti. Solo questa mattina, verso le 6:00, un gruppo di individui ha scatenato una maxi rissa, costringendo l’intervento immediato di ben tre pattuglie dei carabinieri per sedare la situazione. Questo è solo l’ultimo episodio di una serie di eventi che si sono verificati in Agropoli di recente.
Durante il periodo estivo, il numero di episodi di violenza sembra moltiplicarsi, e si sommano i furti all’interno delle auto parcheggiate lungo il litorale. A ciò si aggiungono i preoccupanti casi di furti o tentativi di furti nelle case del quartiere di Moio. Nonostante la presenza costante delle forze dell’ordine, con il lavoro instancabile dei militari della locale Compagnia e della stazione, la situazione non sembra migliorare.
Un passo avanti è stato fatto con l’arrivo, finalmente quest’anno, dei turni notturni della Polizia Locale. Tuttavia, i residenti non possono fare a meno di notare che le promesse di maggiore sicurezza devono ancora essere mantenute. La richiesta è chiara: è necessario installare le 120 telecamere previste per prevenire e monitorare gli episodi di “criminalità diffusa”, un termine più adeguato per descrivere i casi di microcriminalità che affliggono la cittadina.
Le telecamere, insieme a una control room adeguata, potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel dissuadere e identificare i responsabili di tali atti, contribuendo così a ripristinare un clima di sicurezza e tranquillità per tutti i cittadini di Agropoli. È fondamentale che le istituzioni diano seguito a queste richieste urgenti e agiscano con determinazione per affrontare la crescente minaccia alla sicurezza pubblica.




