La Polizia Postale di Salerno ha sgominato una banda di truffatori che utilizzava il phishing per derubare le vittime dei loro risparmi
Cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari dell’obbligo di firma a Salerno nell’ambito di un’indagine per truffa aggravata mediante phishing. Le indagini, coordinate dalla Sezione Operativa della Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale e delle Comunicazioni di Salerno, hanno portato all’individuazione di otto cittadini salernitani che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbero messo in atto un complesso sistema di frode online.
Le misure cautelari eseguite, inizialmente rigettate dal Gip, sono state poi emesse dal Tribunale del Riesame e convalidate dalla Corte di Cassazione.
Tutto è partito dalla denuncia di una giovane donna che aveva perso tutti i propri risparmi a causa di una truffa online. La Polizia Postale ha avviato immediatamente le indagini, che hanno portato all’identificazione dei presunti autori del reato.
Le perquisizioni e i sequestri di materiale informatico hanno permesso di delineare un grave quadro indiziario a carico degli indagati.
Nel corso delle indagini sono state contestate anche ulteriori frodi telefoniche, commesse da soggetti che si fingevano funzionari dell’Ufficio Antifrode di Poste Italiane. I truffatori utilizzavano utenze telefoniche fittizie che sembravano apparentemente riferibili proprio all’Ufficio Antifrode, una tecnica conosciuta come “spoofing”.
L’indagine è ancora in corso e gli otto indagati dovranno rispondere di truffa aggravata, accesso abusivo a sistema informatico e sostituzione di persona.




