Le Fiamme Gialle di diverse località italiane hanno condotto in sinergia l’operazione Fuel Family, scoprendo la frode
La Guardia di Finanza ha sgominato un’organizzazione internazionale dedita alla frode sull’Iva nel settore dei carburanti. Sequestrati beni per 300 milioni di euro. Coinvolta anche un’azienda del Cilento.
Smantellata organizzazione internazionale
La Guardia di Finanza ha condotto l’operazione “Fuel Family”, smantellando un’organizzazione internazionale dedita alla frode sull’Iva nel settore del carburante. Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati beni per un valore approssimativo di 300 milioni di euro.
2. Coinvolgimento di un’azienda del Cilento:
Le indagini hanno portato alla luce il coinvolgimento di una società con sede tra il Cilento e il Vallo di Diano. L’azienda, classificata come “cartiera”, è accusata di aver emesso fatture per transazioni inesistenti, contribuendo al sistema di frode.
Fatturazione falsa per oltre un miliardo di euro
L’organizzazione, operante sia in Italia che all’estero, si avvaleva di 41 società “cartiere” per emettere fatture fittizie per un totale di oltre un miliardo di euro. L’evasione di Iva ammonterebbe a oltre 260 milioni di euro.
Riciclaggio di denaro contante
Circa 35 milioni di euro provenienti da attività illecite sono stati riciclati attraverso società in Ungheria e Romania. Il denaro è stato poi convertito in contanti e consegnato ai vertici dell’organizzazione.
L’evasione fiscale permetteva all’organizzazione di praticare prezzi del carburante artificialmente bassi, danneggiando il mercato e i distributori onesti.
L’operazione “Fuel Family”
L’operazione è stata condotta dai Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di diverse città italiane, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e il II Gruppo Napoli.




