Nella scorsa notte, sono stati sequestrati decine di ombrelloni e altre attrezzature da spiaggia lasciati incustoditi
Anche ad Ascea, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Sansone ha avviato l’operazione “Ombrellone Selvaggio” per contrastare l’occupazione abusiva delle spiagge. La campagna mira a colpire chi lascia l’ombrellone in spiaggia, occupando lo stesso posto per tutta l’estate e violando così le disposizioni sul demanio pubblico.
Sequestri Notturni
Nella scorsa notte, sono stati sequestrati decine di ombrelloni e altre attrezzature da spiaggia lasciati incustoditi. Questi interventi sono stati condotti dalle autorità comunali, che hanno agito per liberare gli spazi pubblici occupati abusivamente. Nel corso dei controlli, sono stati sequestrati 103 ombrelloni, ciascuno costituito da supporto di sostegno e da sezione ombreggiante, 48 giochi gonfiabili, 146 sedie pieghevoli, 86 giochi di plastica di vario genere .
Conseguenze per i Proprietari
Il destino di questi oggetti è segnato: se non reclamati, saranno distrutti al macero. Tuttavia, per i proprietari, reclamare i propri beni rappresenterebbe un’ammissione di colpevolezza, con conseguente multa per aver violato le normative vigenti.
Obiettivo dell’Operazione
L’operazione “Ombrellone Selvaggio” ha lo scopo di garantire un uso corretto e condiviso del demanio pubblico, contrastando l’occupazione illegittima delle spiagge che priva i cittadini di spazi comuni e accessibili. L’iniziativa dell’amministrazione comunale di Ascea rappresenta un passo deciso verso una gestione più equa e rispettosa delle risorse costiere.
Reazioni e Risposte
La campagna ha suscitato diverse reazioni tra i cittadini e i turisti. Mentre alcuni appoggiano fermamente l’intervento per ripristinare l’ordine e la legalità, altri esprimono preoccupazione per l’impatto sulle abitudini consolidate di frequentazione delle spiagge.




