Attraversando la bellissima costiera cilentana sono arrivati ad Acciaroli dove hanno incontrato un simpatico nonnino, Giuseppe di 88 anni
In questi giorni in giro per il Cilento una troupe della TV olandese sta girando un documentario sulle bellezze e sulle prelibatezze della cucina della dieta mediterranea attraverso racconti di vita, di donne e di uomini, che mantengono intatte le tradizioni del passato, testimoni di un tempo lento in grado di preservare la salute e aumentare l’aspettativa di vita.
Il viaggio tra terra e mare inizia attraverso il ritrovamento di un anfora greca a rappresentare le origini del popolo cilentano, prosegue verso Felitto dove un’anziana signora ha preparato i buonissimi fusilli, poi proseguito verso Vallo della Lucania per la preparazione della mozzarella nella mortella e verso i vigneti a picco sul mare di Castellabate.
Attraversando la bellissima costiera cilentana sono poi giunti ad Acciaroli nel comune di Pollica dove, a testimonianza della lunga aspettativa di vita in salute, hanno incontrato un simpatico nonnino, Giuseppe di 88 anni, che si è prestato ad una lunga intervista per scoprire quali fossero i suoi segreti di longevità. Dopo avere raccontato la sua alimentazione e il suo stile di vita sempre attivo, alla fine ha sorpreso tutti con un bel tuffo in mare e una lunga apnea in immersione.
Un vero testimone del buon vivere seguendo la dieta mediterranea, intervistato dalla dr.ssa Marianna Rizzo, che da anni si occupa della relazione tra nutrizione e longevità nel Cilento, a cui ha raccontato che mangia poco ma un po’ di tutto.
“Predilige come primo piatto i fusilli o gli gnocchi al sugo con le braciole di carne o costolette di maiale. Adora il pesce azzurro, la carne, tante verdure e frutta. Il tutto in quantità ridotte accompagnate da mezzo bicchiere di vino rosso e un buon olio extravergine di oliva autoprodotto.. Mangia pochissimi dolci e non ha mai fumato. Ha progettato e costruito gran parte di Acciaroli e si mantiene in forma con la pesca e la caccia”.
In conclusione “mangiare poco, stile di vita attivo all’aperto, ricco di relazioni sociali, un grande spirito di appartenenza alla comunità, personalità allegra e positiva tra i segreti di Giuseppe o Peppino come viene affettuosamente chiamato da tutti”.




