L’appuntamento è dall’8 al 10 agosto con la rievocazione storica dell’accoglienza di Carlo V, ospiti Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio di “Mare Fuori”
La rievocazione storica dell’accoglienza dei monaci certosini all’Imperatore Carlo V torna anche quest’anno l’8, 9 e 10 agosto all’interno della suggestiva Certosa di San Lorenzo di Padula. La festa in costume d’epoca ricorda la sosta dell’imperatore e del suo esercito di ritorno dalla battaglia di Tunisi del 1535, dove riportò una importante vittoria contro i Barbareschi. Carlo V fu accolto a Padula dal popolo e dai frati certosini che rifocillarono gli ospiti in ogni modo a loro disposizione, fino a preparare, come racconta la leggenda, una enorme frittata di mille uova.
Programma dell’Evento
Nel programma di quest’anno è prevista l’accoglienza dell’imperatore con la partecipazione speciale degli attori della fiction “Mare Fuori”, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio. La magnifica rievocazione è realizzata, come sempre, dalla Pro Loco di Padula, un’associazione locale che si impegna a mantenere viva questa tradizione storica.
Un’Origine Leggendaria
La manifestazione trae origine da un episodio riferito per la prima volta nel 1640 dal sacerdote e scrittore Camillo Tutini. Carlo V, dopo aver sconfitto il 4 luglio 1535 a Tunisi l’ammiraglio ottomano Khayr al-Din, detto Barbarossa, sbarcò in Italia a Reggio Calabria, acclamato dal popolo. Lungo il suo viaggio di ritorno fece varie tappe, giungendo il 10 agosto 1535 a Padula, dove decise di sostare presso la Certosa di San Lorenzo.
L’Accoglienza Monastica
L’accoglienza dei monaci fu tale che l’Imperatore si fermò per due giorni, accompagnato dal suo intero esercito. Per rispetto alla regola dei certosini, Carlo V impose ai suoi uomini di non mangiare carne e si adeguò egli stesso alla severa regola. Rifiutò ogni comodità offertagli dai monaci, scegliendo di dormire in una umile cella, concedendosi solo il comfort di un materasso e lenzuola di lino al posto del pagliericcio e delle lenzuola di lana.
La Leggendaria Frittata
Durante questo soggiorno, i monaci si prodigarono per offrire agli ospiti una “pantagruelica imbandigione” degna di un illustre sovrano. Tra le tante pietanze, fu preparata nella cucina del monastero la leggendaria “frittata delle mille uova”, per sfamare l’intero esercito. Carlo V, lusingato dalla maestria del cuoco e dall’ospitalità ricevuta, ricambiò le gentilezze della comunità monastica di Padula assegnando loro ulteriori privilegi.
Un’Evento da Non Perdere
La rievocazione della visita di Carlo V alla Certosa di San Lorenzo è un evento imperdibile che combina storia, cultura e spettacolo. La Pro Loco di Padula invita tutti a partecipare a questa celebrazione che ogni anno attira numerosi visitatori, rendendo omaggio a un episodio significativo della storia locale e nazionale.




