Anche in seno alla maggioranza, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, malumori che non fanno bene alla coesione politica
Mentre l’Europa ci chiede di riorganizzare le concessioni demaniali, specialmente quelle riguardanti gli stabilimenti balneari, ad Agropoli si continua a concedere demanio pubblico sui litorali.
L’ultimo caso riguarda una concessione demaniale alla foce del fiume Testene, rilasciata a favore dell’associazione “Il Barracuda”, legata al consigliere comunale Bruno Bufano.
Questa concessione ha sollevato numerose polemiche, tanto che alcuni membri della maggioranza hanno espresso il loro dissenso, anche se in modo non del tutto esplicito.
Il Dissenso di Bruno Bufano
Negli ultimi giorni, Bruno Bufano era in netto contrasto con la maggioranza guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi. Bufano faceva parte di quel gruppo di consiglieri che aveva mostrato apertamente il proprio dissenso. All’indomani di un consiglio comunale in cui molti consiglieri avevano comunque fatto mancare la loro presenza, è arrivata la concessione in favore dell’associazione “Il Barracuda”. Questo tempismo ha alimentato ulteriormente le contestazioni.
Le Contestazioni e i Malumori nella Maggioranza
Numerose sono state le contestazioni per questa concessione demaniale. I malumori all’interno della maggioranza agropolese sono ormai evidenti. Il post di Michele Pizza, interpretato dai soliti bene informati come un riferimento alla prova di forza di Bufano per ottenere la concessione, non è passato inosservato. La situazione attuale riflette un clima di tensione e disaccordo all’interno della maggioranza.
La concessione demaniale alla foce del fiume Testene in favore dell’associazione “Il Barracuda” rappresenta un punto di tensione politica ad Agropoli.
La gestione delle concessioni demaniali locali, in un contesto in cui l’Europa chiede una riorganizzazione, e i dissidi interni alla maggioranza agropolese, illustrano le complesse dinamiche politiche e amministrative della città.




