Da due anni si attende la camera iperbarica mentre la mozione di Raffaele Pesce ha fatto comprende l’inerzia di un’amministrazione
Era il 6 agosto 2022 quando l’amministrazione comunale di Agropoli annunciò che l’ASL Salerno avrebbe attivato la procedura per predisporre una camera iperbarica multiposto a uso clinico presso il presidio ospedaliero di Agropoli. Questo annuncio rappresentava una speranza per la comunità, poiché l’ASL aveva intenzione di istituire, presso la struttura di località Marrota, un Centro di Medicina Iperbarica, un servizio sanitario essenziale che mancava sia nel Cilento che nel Vallo di Diano.
Un Centro Essenziale per la Salute Pubblica
L’intenzione dell’ASL era di offrire almeno sulla carta, attraverso questo centro, la possibilità di trattare un’ampia gamma di patologie, oltre a quelle da decompressione correlate all’attività subacquea. Tra le principali condizioni cliniche che il centro potrebbe affrontare vi sono ischemie traumatiche, infezioni gravi dei tessuti, sordità improvvisa, e ferite diabetiche e vascolari che non rispondono alle terapie standard.
Sopralluogo dei Tecnici e Dubbi sull’Attuazione
Ad aprile di quest’anno, i tecnici dell’ASL hanno effettuato un sopralluogo presso la struttura di Agropoli per valutare l’adeguatezza della stessa all’installazione della camera iperbarica. Tuttavia, vi sono dubbi che questa iniziativa possa essere solo un contentino per compensare l’esclusione dell’ex ospedale civile di Agropoli dalla rete di emergenza prevista dall’atto aziendale dell’ASL.
La Mozione del Consigliere Pesce e le Divisioni Politiche
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, al punto numero 6 dell’ordine del giorno si è discusso della mozione del Consigliere Raffaele Pesce sulla sanità, in particolare sulla richiesta di integrazione dell’atto aziendale dell’ASL riguardante il presidio ospedaliero di Agropoli. A favore della mozione hanno votato i consiglieri La Porta, Pesce e Serra, mentre il resto dei consiglieri, insieme alla maggioranza e all’assessore con delega alla sanità, Rosa Lampasona, si è espresso contrariamente. È da notare che la dottoressa Lampasona si trova in un possibile conflitto di interesse, poiché è anche dipendente dell’ASL.
L’Inazione dell’Amministrazione e gli Scenari Futuri
L’attuale amministrazione, al pari della precedente, sembra adottare un atteggiamento di attesa riguardo alle promesse fatte dalla Regione, mentre la situazione dell’ospedale di Agropoli continua a peggiorare. Ci si interroga su cosa potrebbe accadere se la Regione fosse governata dal centro-destra, in contrasto con amministrazioni locali di centro-sinistra. Probabilmente assisteremmo a battaglie politiche più accese per rivendicare un diritto alla salute che dovrebbe essere inalienabile per tutti i cittadini.




