la Commissione provinciale di garanzia, che ha deliberato l’immediata sospensione, per molti osservatori la decisione è sembrato tempestivo
Il Partito Democratico ha sospeso Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, in seguito all’arresto avvenuto questa mattina nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno. Alfieri è coinvolto, insieme ad altre cinque persone, in un’indagine su presunti reati di corruzione e turbativa d’asta.
La reazione del Partito Democratico
In una nota congiunta, Antonio Misiani, commissario del PD Campania, ed Enzo Luciano, segretario provinciale del PD, hanno espresso piena fiducia nell’operato della magistratura. “La federazione di Salerno del PD ha convocato la Commissione provinciale di garanzia, che ha deliberato l’immediata sospensione di Alfieri dall’anagrafe degli iscritti del Partito Democratico, in conformità alle regole interne del partito, considerando la gravità dei reati contestati”, si legge nel comunicato.
Le critiche alla sospensione
Nonostante la sospensione fosse un atto dovuto, alcuni osservatori hanno criticato la tempistica dell’azione. La decisione, sebbene formalmente corretta, è stata interpretata da alcuni come un tentativo di allontanare una figura divenuta politicamente scomoda per il partito. Alfieri è da tempo una personalità influente nella politica locale e provinciale, e il suo arresto getta ombre sul PD campano.
Le indagini e i progetti al centro dell’inchiesta
L’inchiesta si concentra su diverse procedure di affidamento di lavori pubblici a Capaccio Paestum. In particolare, le indagini hanno riguardato l’affidamento di lavori di adeguamento, ampliamento ed efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione comunale, oltre ai lavori di riqualificazione energetica della pubblica illuminazione stradale. Entrambi i progetti, aggiudicati dalla società DERVIT Spa, prevedevano l’installazione di corpi illuminanti a LED e sistemi automatici di regolazione, telecontrollo e telegestione del flusso luminoso.
Un caso destinato a far discutere
La vicenda rappresenta un nuovo capitolo nelle indagini sulla gestione degli appalti pubblici in Campania e coinvolge figure di spicco della politica locale. Sarà ora compito della magistratura fare chiarezza sulle responsabilità dei coinvolti, ma intanto il Partito Democratico ha preso le distanze da Alfieri, almeno formalmente, con la sua sospensione immediata.




