Domenico Marotta, Mental Coach e Trainer certificato di PNL, torna con l’atteso appuntamento della settimana: feedback nello sport

Dare feedback nello sport, soprattutto quando si lavora con i giovani, è un’arte che richiede sensibilità e precisione. Un feedback efficace può motivare, migliorare le prestazioni e costruire la fiducia. Tuttavia, un feedback mal formulato può avere l’effetto opposto, demotivando e creando frustrazione.
Il Rischio del Feedback Inefficace
Molti allenatori, spesso inconsapevolmente, utilizzano metodi di feedback che possono essere dannosi. Commenti come “sei scarso” o “non sei bravo a passare la palla” non solo etichettano l’atleta, ma possono anche minare la sua autostima e la sua motivazione. Questo tipo di feedback identitario crea una percezione negativa di sé che può essere difficile da superare.
Perché è Importante Cambiare Approccio
Per costruire un ambiente positivo e di crescita, è fondamentale adottare un approccio al feedback che sia costruttivo e motivante. Un feedback ben formulato non solo aiuta a migliorare le prestazioni, ma rafforza anche la fiducia e la relazione tra allenatore e atleta.
Le 7 Regole per Dare un Feedback Efficace
- Focalizzarsi sul comportamento in modo positivo, specifico e misurabile:
Sbagliato: “Non sei mai attento durante gli allenamenti.”
Giusto: “Oggi hai fatto tre passaggi precisi, ma hai avuto difficoltà in due occasioni a mantenere il controllo (spiega come). Concentrati di più sulla posizione dei piedi.”
- Mantenere uno stato utile:
Sbagliato: “Perché non riesci mai a fare bene?”
Giusto: “Prendiamoci un momento per rilassarci e poi discutiamo di come migliorare il tuo gioco.”
- Essere brevi (laddove possibile):
Sbagliato: “Non sei bravo a fare passaggi. La teoria di riferimento è… poi secondo me durante l’esecuzione calcolando i miei parametri… etc etc “
Giusto: “Ottimo lavoro in difesa oggi, migliora la tua posizione durante i corner orientando il corpo in questo modo.”
- Offrire soluzioni specifiche e misurabili:
Sbagliato: “Non sai colpire la palla correttamente.”
Giusto: “Invece di questo gesto XZY, orientati in questo modo prima di colpire la palla per avere un controllo migliore.”
- Dare il feedback in privato:
Sbagliato: “Davanti a tutti: ‘Devi migliorare il tuo gioco, stai rallentando la squadra.'”
Giusto: “Parliamo un attimo in privato. Ho alcuni suggerimenti per migliorare il tuo gioco.”
- Evitare il verbo “essere” in modo identitario:
Sbagliato: “Sei scarso.”
Giusto: “Oggi l’allenamento non è andato bene (spiega come), ma possiamo lavorare su alcuni punti specifici per migliorare.”
- Rivolgersi all’atleta in terza persona per evitare di farlo sentire troppo coinvolto emotivamente perdendo di vista il contenuto prezioso del feedback ben formato. In diverse occasioni può essere molto utile come approccio:
Sbagliato: “Giovanni devi migliorare il tuo controllo di palla.”
Giusto: “(Rivolgendoci a Giovanni) Giovanni potrebbe migliorare il controllo di palla orientando meglio il corpo. Secondo te (rivolgendoci a Giovanni) come potrebbe migliorare Giovanni il suo gioco?”
Un buon approccio è iniziare con qualche aspetto ben eseguito dall’atleta e poi dire, ecco la formula completa: “[Aspetti ottimi ben eseguiti] + … e come area di miglioramento… [Feedback ben fornato]”. Parlare di “area di miglioramento” indirizza l’atleta su una cornice mentale molto più produttiva!
Dare un feedback efficace è essenziale non solo per migliorare le prestazioni sportive, ma anche per costruire relazioni positive e di fiducia. Applicando queste sette regole, potrai garantire che il tuo feedback sia costruttivo, motivante e utile per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con altri allenatori e genitori per promuovere una cultura del feedback costruttivo nello sport! Seguimi per ulteriori consigli e strategie su come migliorare le prestazioni dei tuoi atleti. Come mental coach trainer in PNL, sono qui per aiutarti a raggiungere il massimo potenziale.
Un abbraccio,
e ricorda: “Chi non si forma, si ferma!”.

Domenico Marotta,
Mental Coach e Trainer certificato di PNL




