La scure del Tribunale Amministrativo potrebbe abbattersi anche su Agropoli e altre località balneari che non si sono adeguati
Dietro il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) al Tar contro le proroghe delle concessioni balneari nel comune di Camerota, emerge il lavoro dell’associazione “Mare Libero”. L’organizzazione, impegnata nella tutela dell’ambiente marino e costiero, promuove un rapporto alternativo e più sostenibile tra l’essere umano e il mare, attraverso azioni concrete e sensibilizzazione.
L’associazione aveva formalmente diffidato diversi comuni italiani, sollecitandoli a partecipare a un tavolo di confronto per discutere le problematiche legate alle concessioni balneari. Tra i comuni coinvolti figurava anche Agropoli, che inizialmente aveva accolto positivamente la proposta di dialogo avanzata da “Mare Libero”. Tuttavia, successivamente, l’amministrazione ha prorogato le concessioni già esistenti e deliberato nuove assegnazioni, disattendendo le richieste di revisione e trasparenza.
L’AGCM, dopo Camerota, potrebbe presto rivolgere la sua attenzione anche ad Agropoli, mettendo in discussione le decisioni prese in merito alle concessioni balneari. Ricordiamo che il comune di Agropoli, oltre ad aver prorogato le concessioni ne ha deliberato anche ex novo. La vicenda, che evidenzia contrasti tra interessi locali e norme comunitarie, potrebbe avere ripercussioni significative sulla gestione del demanio marittimo in tutta Italia.
Il comunicato dell’associazione
MARE LIBERO E L’ANNULLAMENTO DELLE PROROGHE BALNEARI A CAMEROTA
È di un paio giorni fa la notizia, diffusa da vari giornali del Cilento, dell’annullamento, da parte del TAR Salerno, della proroga delle concessioni marittime del comune di Camerota.
Giustamente negli articoli viene evidenziato il ruolo di ricorrente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha portato il TAR ad annullare la delibera di giunta del comune di Camerota n.195 del 29/11/2023.
In realtà un comunicato stampa di Mare Libero del 18/01/2024, pubblicato da diversi giornali locali, comunicava ai cittadini di aver trasmesso una diffida formale ad alcuni comuni del Cilento, inclusi Camerota e Sapri, ora oggetto delle attenzioni del TAR, per chiedere il rispetto di quanto previsto dall’ordinamento eurounitario e dalla giurisprudenza nazionale ed europea.
Detta diffida fu inviata al sindaco, all’ AGCM, a molte altre autorità interessate al tema e, p.c. alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.
Il 25 marzo un nuovo comunicato stampa di Mare Libero ricordava di aver diffidato alcuni comuni del Cilento per aver prorogato le concessioni balneari fino al 2024 senza avere neanche avviato l’iter della messa a gara e il comunicato veniva pubblicato su diversi giornali e tv del Cilento.
Nessun sindaco si degnò di risponderci o di “correggere il tiro”, ma l’AGCM ci rispose impugnando le delibere di Camerota e di Sapri presso il TAR Campania Salerno.
La sentenza del TAR Salerno è dunque frutto indiretto della costante azione di Mare Libero, che dopo l’estate ha anche scritto a tutti i sindaci costieri per chiedere di venire consultata in merito alla tutela e alla gestione del demanio marittimo comunale in quanto associazione riconosciuta portatrice di interessi diffusi e condivisi.
Se i comuni riconosceranno questo nostro diritto ad essere consultati, eserciteremo anche un costante controllo in merito alla stesura delle gare, che non può essere sostituita da un opinabile “rende noto” (come d’uso nel comune di Agropoli), formula già bocciata da numerosi tribunali italiani.
I cittadini che hanno segnalazioni e proposte da fare in merito al demanio costiero possono contattarci a www.marelibero.eu.
Noi siamo con i diritti della cittadinanza nel suo complesso, non con gli interessi personali di caste privilegiate.In ogni caso , dato atto che la sentenza del TAR Salerno annulla la proroga al 31/12/2024, chiediamo a tutte le autorità competenti, dal comune di Camerota alla Capitaneria di porto di Salerno , passando per l’agenzia del Demanio e la Procura della Repubblica di Salerno, di verificare lo stato di fatto presente attualmente sul demanio marittimo in quanto, essendo venuta meno l’efficacia della concessione, anche i titoli legittimanti di qualsivoglia opera, manufatto, ecc. dovranno subire la stessa sorte , con conseguente accertamento della natura abusiva di tutto quello eventualmente presente ad oggi sull’arenile


