In particolare il consigliere di opposizione vorrebbe sapere se e quando il comune si è costituito parte civile nei procedimenti in atto
La recente delibera di Giunta del Comune di Capaccio Paestum, che ha fornito le basi per la costituzione di parte civile nel processo contro il sindaco Franco Alfieri, ha spinto il consigliere di opposizione di Agropoli, Raffaele Pesce, a riflettere sulle medesime attività all’interno del suo Comune. Tale decisione ha evidenziato, secondo Pesce, la necessità di trasparenza sui procedimenti legali che coinvolgono dipendenti e amministratori pubblici di Agropoli.
La richiesta ufficiale del consigliere Pesce
In seguito a questa riflessione, il consigliere Pesce ha inviato una PEC formale all’amministrazione comunale, richiedendo informazioni dettagliate sui procedimenti e processi penali in corso. Nel testo, Pesce specifica:
“Al fine di poter espletare il mio ruolo di consigliere comunale, chiedo che mi venga fornito un dettagliato elenco di tutti i procedimenti e processi penali (con numero di Ruolo Generale Notizia di Reato e Numero dibattimento) che vedono indagati e imputati dipendenti comunali, amministratori, ex amministratori comunali, amministratori di società partecipate, controllate, aziende speciali, per reati che la Procura della Repubblica competente ipotizza commessi nelle predette qualità e comunque per fatti inerenti le funzioni e mansioni espletate.”
Focus sulla costituzione di parte civile
Il consigliere ha inoltre richiesto di sapere in quali di questi procedimenti il Comune di Agropoli si sia costituito parte civile. L’intento della richiesta, come chiarito dallo stesso Pesce, è quello di garantire un controllo accurato e trasparente sull’operato degli amministratori e dei dipendenti pubblici, nell’ottica di tutelare l’interesse della collettività.
Un dibattito destinato a far discutere
La questione sollevata da Pesce potrebbe aprire un dibattito più ampio sulla gestione dei procedimenti legali all’interno delle amministrazioni locali, sia ad Agropoli che nei comuni limitrofi. La trasparenza, infatti, resta un elemento fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e garantire che eventuali responsabilità penali vengano accertate nel rispetto della legge, alla luce della costituzione di parte civile della stessa amministrazione.




