Una delibera di Giunta con un parere tecnico contrario del funzionario che ha sottolineato come non esistesse nemmeno la richiesta dell’associazione
Infuria la polemica a Castelnuovo Cilento in seguito alla Delibera di Giunta n. 22 del 29 gennaio 2025, con la quale l’Amministrazione Comunale ha deciso di assegnare i locali dell’ex edificio scolastico di Velina alla Pro Loco locale. Il provvedimento ha scatenato la dura reazione del gruppo di minoranza “Castelnuovo Cilento nel Cuore”, guidato dal consigliere Anna Maria Cerbone, che denuncia una grave lesione dei diritti della scuola e degli alunni.
Secondo quanto riportato nella nota del gruppo di opposizione, i locali in questione erano stati già assegnati alla Direzione Didattica dell’Istituto Comprensivo di Casal Velino con la Delibera n. 89 del 12 settembre 2022. Nonostante ciò, la Giunta ha intimato alla scuola di sgomberare gli spazi entro tre giorni, senza offrire alternative e senza considerare le conseguenze per gli studenti e il personale scolastico.
“Un vero e proprio sfratto!” – si legge nella nota della minoranza – “Senza alternative! Senza considerazione! Una gravissima lesione di diritti fondamentali, che mostra l’assenza di sensibilità nei confronti della scuola”. Il gruppo di opposizione accusa il Sindaco di aver preso questa decisione senza il dovuto rispetto per gli studenti e senza un’adeguata pianificazione. Ad aggravare la situazione è la richiesta del sindaco alla Preside dell’IC di liberare i locali, utilizzati come deposito, in soli tre giorni.
A rendere ancora più controversa la questione è il parere contrario espresso dal responsabile del servizio, Alessandro Isabella, il quale ha evidenziato che l’assegnazione dei locali alla Pro Loco non rispetterebbe i criteri di regolarità tecnica ai sensi dell’art. 49 del d.lgs 267/00. Inoltre, Isabella ha sottolineato come non sia mai pervenuta all’Ente una richiesta formale da parte dell’Associazione Pro Loco per l’utilizzo di tali spazi.
Il caso ha suscitato indignazione non solo tra i consiglieri di minoranza, ma anche tra cittadini e operatori scolastici, che vedono nella decisione un grave danno. L’opposizione invita la cittadinanza a prendere visione degli atti e a riflettere sulle conseguenze di questa scelta amministrativa.




